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Quanto, come e perché bruciano le foreste in Indonesia

Logo di Rai News Autore: maurizio.morganti Da: Rai News | Diapositiva 1 di 12: Queste immagini dall'alto mostrano le colonne di fumo bianco che si sollevano dalle vaste distese di Kalimantan, la parte indonesiana del Borneo, ridotte in cenere. Queste foreste ospitano specie di orangutan in via di estinzione e negli ultimi anni la conservazione e il salvataggio di questi animali ha fatto spesso notizia come nel caso di Alba, l'orangutan albino.



Decine di arresti e quattro società sotto inchiesta

Decine di persone sono state arrestate in relazione agli estesi incendi boschivi che stanno devastando da giorni l'​​Indonesia dove migliaia di ettari di terra, ad alto tasso di biodiversità, sono stati bruciati, inghiottendo l'intera regione del sud-est asiatico in una fitta foschia tossica. Gli incendi sono molto estesi e difficili da controllare. Le torbiere secche e ricche di anidride carbonica possono infatti bruciare per molte settimane. Il portavoce della polizia nazionale Dedi Prasetyo ha dichiarato lunedì che 185 persone erano state arrestate in sei delle province colpite da incendi e quattro società erano finite sotto inchiesta. L'indagine conferma le accuse rivolte alcuni giorni fa dalla ministra dell'Ambiente di Giacarta, Siti Nurbaya Bakar che, dopo il sequestro delle piantagioni in cui si sono sprigionati gli incendi, terreni gestiti da almeno 30 società aveva puntato il dico contro quattro di queste. L'accusa del governo indonesiano è che le quattro compagnie che utilizzano il territorio liberato attraverso gli incendi per la produzione di olio di palma siano affiliate a gruppi malesi. Il portavoce della polizia ha aggiunto che il 99 per cento degli incendi boschivi è stato causato da "fattori umani". Gli incendi e il conseguente smog sono un problema persistente durante i mesi estivi a causa delle tecniche di taglio e combustione per liberare la terra, la stessa pratica che ha portato agli incendi nell'Amazzonia brasiliana all'inizio di quest'anno. A partire da quest'anno, oltre 328.000 ettari di terra sono andati in fumo, centinaia di residenti sono stati evacuati e oltre 9.000 persone sono state impiegate per combattere le fiamme, secondo il National Board for Disaster Management indonesiano.

Il presidente Widodo: Risposta troppo lenta a livello locale

Il presidente dell'Indonesia Joko Widodo si è recato lunedì nella zona colpita in modo più duro dagli incendi boschivi, la provincia di Riau che, come testimoniano alcune delle foto di questa galleria, ha visto bruciare quasi 50 mila ettari di bosco. Il presidente ha spronato le autorità affinché finalmente mettano sotto controllo la foschia tossica che opprime anche la capitale della provincia Pekanbaru dove il presidente ha incontrato la stampa per comunicare i numeri aggiornati della crisi: altri 5.600 militari sono stati chiamati ad aiutare le 9.000 persone che da giorni combattono gli incendi che hanno raso al suolo più di 328.700 ettari di boschi a livello nazionale. 52 elicotteri antincendio hanno riversato più di 263 milioni di litri di acqua e 164 tonnellate di sale per inseminare le nuvole nelle sei province che hanno dichiarato lo statodi emergenza. "Tutti gli sforzi sono stati fatti, con più personale sul campo per combattere il incendi ", ha detto Widodo, "Ma la misura più importante è la prevenzione prima che gli incendi si verifichino." Widodo si è rammaricato che le autorità locali siano state lente nel rilevare e rispondere agli incendi prima che la situazione finisse fuori controllo: "Abbiamo tutte le risorse, ma non sono state attivate correttamente."

Perché vanno a fuoco i boschi dell'Indonesia

Gli incendi boschivi in Indonesia si ripetono regolarmente ogni anno da almeno due decenni e diffondono la foschia dannosa per la salute che vediamo in questi giorni sia sul proprio territorio sia sui Paesi vicini come Malesia e Singapore. Quest'anno la situazione è stata aggravata da una stagione particolarmente secca. Gli incendi vengono spesso appiccati da piccoli proprietari terrieri e dai proprietari delle piantagioni che danno fuoco alla terra a buon mercato in modo da renderla disponibile per nuove piantagioni. Molte aree dell'Indonesia sono soggette a rapidi incendi a causa del drenaggio di terreni boschivi paludosi liberati per far posto a piantagioni di polpa di legno e olio di palma. La scarsa visibilità causata dal fumo ha causato ritardi nei voli in diversi aeroporti in Indonesia e Malesia e ha spinto le autorità a chiudere le scuole in alcune aree di entrambi i paesi. Lunedì scorso, l'agenzia indonesiana per la mitigazione dei disastri ha rilevato 2.153 focolai, principalmente nelle sei province di Riau, Jambi, Sumatra Meridionale, Kalimantan occidentale, Kalimantan meridionale e Kalimantan centrale. Ha confermato che il 99% degli incendi sono stati appiccati deliberatamente. E' dal 2015 che gli incendi della stagione secca non erano così disastrosi. Allora bruciarono 2,6 milioni ettari di terra diffondendo la solita nebbia tossica attraverso Indonesia, Singapore, Tailandia del sud e Malesia. La Banca mondiale stima che quegli incendi siano costati all'Indonesia oltre 14 miliardi di Euroe uno studio di Harvard e Columbia stima che la nebbia abbia contribuito ad accelerare almeno 100.000 morti nella regione. Le autorità indonesiane da tempo cercano di reprimere con maggiori sanzioni penali e pecuniarie. Chi viene giudicato colpevole di aver appiccato un incendio può essere multato fino a 10 miliardi di rupie, circa 630 mila Euro, mentre i dirigenti di aziende che bruciano per speculazione possono essere condannati fino a 10 anni di carcere. Ciononostante, gli incendi continuano imperterriti.

Le accuse di Greenpeace: sanzioni inapplicate e connivenza tra compagnie e amministrazioni locali

In una intervista al sito DW il responsabile della campagna in difesa delle foreste indonesiane di Greenpeace Rusmadya Maharuddin punta il dito contro il governo indonesiano e la scarsa capacità di far rispettare queste leggi repressive. Anche le forze dell'ordine devono cooperare nella prevenzione degli incendi, dice Maharuddin: "Riteniamo che il governo sia ancora debole nel monitoraggio e nell'applicazione della legge contro gli incendi. Fino ad ora, 11 società sono state multate con un'ammenda di 18,9 miliardi di rupie (circa 1,2 milioni di euro) in base alle sentenze del tribunale, ma non sappiamo se l'ammenda sia stata pagata o meno." Secondo il responsabile di Greenpeace ci sono forti sospetti che tra le aziende responsabili degli incendi e le amministrazioni locali a vari livelli ci siano connivenze che ostacolano il monitoraggio e l'applicazione della legge.

Alla domanda se ci sia una correlazione tra i cambiamenti climatici e il divampare più violento degli incendi - il richiamo alla stagione di quest'anno particolarmente secca - Maharuddin risponde: "E come chiedersi se venga prima l'uovo o la gallina. I cambiamenti climatici causano cambiamenti nelle stagioni, la stagione secca diventa più lunga della stagione delle piogge e le stagioni non arrivano in modo regolare come una volta. Ciò provoca l'essiccamento degli alberi e delle torbiere e quindi anche la terra viene sgombrata. O viceversa: la terra viene liberata per far spazio alle piantagioni eliminando i canali. La torba si secca e le emissioni aumentano, causando i cambiamenti climatici. Dipende da dove partiamo per raccontare la storia.

incendi foreste indonesia

Queste immagini dall'alto mostrano le colonne di fumo bianco che si sollevano dalle vaste distese di Kalimantan, la parte indonesiana del Borneo, ridotte in cenere. Queste foreste ospitano specie di orangutan in via di estinzione e negli ultimi anni la conservazione e il salvataggio di questi animali ha fatto spesso notizia come nel caso di Alba, l'orangutan albino.

Decine di arresti e quattro società sotto inchiesta

Decine di persone sono state arrestate in relazione agli estesi incendi boschivi che stanno devastando da giorni l'​​Indonesia dove migliaia di ettari di terra, ad alto tasso di biodiversità, sono stati bruciati, inghiottendo l'intera regione del sud-est asiatico in una fitta foschia tossica. Gli incendi sono molto estesi e difficili da controllare. Le torbiere secche e ricche di anidride carbonica possono infatti bruciare per molte settimane. Il portavoce della polizia nazionale Dedi Prasetyo ha dichiarato lunedì che 185 persone erano state arrestate in sei delle province colpite da incendi e quattro società erano finite sotto inchiesta. L'indagine conferma le accuse rivolte alcuni giorni fa dalla ministra dell'Ambiente di Giacarta, Siti Nurbaya Bakar che, dopo il sequestro delle piantagioni in cui si sono sprigionati gli incendi, terreni gestiti da almeno 30 società aveva puntato il dico contro quattro di queste. L'accusa del governo indonesiano è che le quattro compagnie che utilizzano il territorio liberato attraverso gli incendi per la produzione di olio di palma siano affiliate a gruppi malesi. Il portavoce della polizia ha aggiunto che il 99 per cento degli incendi boschivi è stato causato da "fattori umani". Gli incendi e il conseguente smog sono un problema persistente durante i mesi estivi a causa delle tecniche di taglio e combustione per liberare la terra, la stessa pratica che ha portato agli incendi nell'Amazzonia brasiliana all'inizio di quest'anno. A partire da quest'anno, oltre 328.000 ettari di terra sono andati in fumo, centinaia di residenti sono stati evacuati e oltre 9.000 persone sono state impiegate per combattere le fiamme, secondo il National Board for Disaster Management indonesiano.

Il presidente Widodo: Risposta troppo lenta a livello locale

Il presidente dell'Indonesia Joko Widodo si è recato lunedì nella zona colpita in modo più duro dagli incendi boschivi, la provincia di Riau che, come testimoniano alcune delle foto di questa galleria, ha visto bruciare quasi 50 mila ettari di bosco. Il presidente ha spronato le autorità affinché finalmente mettano sotto controllo la foschia tossica che opprime anche la capitale della provincia Pekanbaru dove il presidente ha incontrato la stampa per comunicare i numeri aggiornati della crisi: altri 5.600 militari sono stati chiamati ad aiutare le 9.000 persone che da giorni combattono gli incendi che hanno raso al suolo più di 328.700 ettari di boschi a livello nazionale. 52 elicotteri antincendio hanno riversato più di 263 milioni di litri di acqua e 164 tonnellate di sale per inseminare le nuvole nelle sei province che hanno dichiarato lo statodi emergenza. "Tutti gli sforzi sono stati fatti, con più personale sul campo per combattere il incendi ", ha detto Widodo, "Ma la misura più importante è la prevenzione prima che gli incendi si verifichino." Widodo si è rammaricato che le autorità locali siano state lente nel rilevare e rispondere agli incendi prima che la situazione finisse fuori controllo: "Abbiamo tutte le risorse, ma non sono state attivate correttamente."

Perché vanno a fuoco i boschi dell'Indonesia

Gli incendi boschivi in Indonesia si ripetono regolarmente ogni anno da almeno due decenni e diffondono la foschia dannosa per la salute che vediamo in questi giorni sia sul proprio territorio sia sui Paesi vicini come Malesia e Singapore. Quest'anno la situazione è stata aggravata da una stagione particolarmente secca. Gli incendi vengono spesso appiccati da piccoli proprietari terrieri e dai proprietari delle piantagioni che danno fuoco alla terra a buon mercato in modo da renderla disponibile per nuove piantagioni. Molte aree dell'Indonesia sono soggette a rapidi incendi a causa del drenaggio di terreni boschivi paludosi liberati per far posto a piantagioni di polpa di legno e olio di palma. La scarsa visibilità causata dal fumo ha causato ritardi nei voli in diversi aeroporti in Indonesia e Malesia e ha spinto le autorità a chiudere le scuole in alcune aree di entrambi i paesi. Lunedì scorso, l'agenzia indonesiana per la mitigazione dei disastri ha rilevato 2.153 focolai, principalmente nelle sei province di Riau, Jambi, Sumatra Meridionale, Kalimantan occidentale, Kalimantan meridionale e Kalimantan centrale. Ha confermato che il 99% degli incendi sono stati appiccati deliberatamente. E' dal 2015 che gli incendi della stagione secca non erano così disastrosi. Allora bruciarono 2,6 milioni ettari di terra diffondendo la solita nebbia tossica attraverso Indonesia, Singapore, Tailandia del sud e Malesia. La Banca mondiale stima che quegli incendi siano costati all'Indonesia oltre 14 miliardi di Euroe uno studio di Harvard e Columbia stima che la nebbia abbia contribuito ad accelerare almeno 100.000 morti nella regione. Le autorità indonesiane da tempo cercano di reprimere con maggiori sanzioni penali e pecuniarie. Chi viene giudicato colpevole di aver appiccato un incendio può essere multato fino a 10 miliardi di rupie, circa 630 mila Euro, mentre i dirigenti di aziende che bruciano per speculazione possono essere condannati fino a 10 anni di carcere. Ciononostante, gli incendi continuano imperterriti.

Le accuse di Greenpeace: sanzioni inapplicate e connivenza tra compagnie e amministrazioni locali

In una intervista al sito DW il responsabile della campagna in difesa delle foreste indonesiane di Greenpeace Rusmadya Maharuddin punta il dito contro il governo indonesiano e la scarsa capacità di far rispettare queste leggi repressive. Anche le forze dell'ordine devono cooperare nella prevenzione degli incendi, dice Maharuddin: "Riteniamo che il governo sia ancora debole nel monitoraggio e nell'applicazione della legge contro gli incendi. Fino ad ora, 11 società sono state multate con un'ammenda di 18,9 miliardi di rupie (circa 1,2 milioni di euro) in base alle sentenze del tribunale, ma non sappiamo se l'ammenda sia stata pagata o meno." Secondo il responsabile di Greenpeace ci sono forti sospetti che tra le aziende responsabili degli incendi e le amministrazioni locali a vari livelli ci siano connivenze che ostacolano il monitoraggio e l'applicazione della legge.

Alla domanda se ci sia una correlazione tra i cambiamenti climatici e il divampare più violento degli incendi - il richiamo alla stagione di quest'anno particolarmente secca - Maharuddin risponde: "E come chiedersi se venga prima l'uovo o la gallina. I cambiamenti climatici causano cambiamenti nelle stagioni, la stagione secca diventa più lunga della stagione delle piogge e le stagioni non arrivano in modo regolare come una volta. Ciò provoca l'essiccamento degli alberi e delle torbiere e quindi anche la terra viene sgombrata. O viceversa: la terra viene liberata per far spazio alle piantagioni eliminando i canali. La torba si secca e le emissioni aumentano, causando i cambiamenti climatici. Dipende da dove partiamo per raccontare la storia.

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