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Xi vola in Corea del Nord e incontra Kim

Logo di Rai News Autore: domenico.dicesare Da: Rai News | Diapositiva 1 di 17: Una stretta di mano fisica, reale, mette fine alla mancata presenza di un presidente cinese in Corea del Nord. Si attendeva da 14 anni, l'ultimo fu il predecessore di Xi Jinping, Hu Jintao. Dunque l'incontro è già storia. Le immagini diffuse da China Central Television, le uniche che raccontano quando accaduto nella capitale nordcoreana, mostrano la calorosa accoglienza riservata al presidente cinese alla presenza di Kim Jong-un e di sua moglie Ri Sol-ju. L'aereo presidenziale, i tappeti rossi, due ritratti giganti dei due leader sono soltanto l'anticamera di una visita che ha mobilitato circa 10mila persone che, munite di fiori, bandiere cinesi e coreane, hanno atteso il passaggio del convoglio.

Una cosa accomuna i due leader. Cina e Corea del Nord affrontano, per motivi diversi, le pressioni di Trump: Pechino per questioni commerciali, Pyongyang per la denuclearizzazione. Così l'incontro ha spronato gli analisti. Tra le tesi più accreditate c'è la speranza di Xi di rafforzare l'alleanza tra Cina e Corea del Nord, in un momento in cui il ravvicinamento fra Kim e Donald Trump ha subito una battuta d'arresto. E spera di farlo prima del suo incontro con il tycoon a margine del G20 di Osaka in Giappone, incontro che verterà sulla guerra commerciale tra Pechino e Washington. Xi potrebbe fare pressioni su Kim per incoraggiarlo a denuclearizzare, in modo da ottenere delle concessioni da Trump sul piano commerciale.

"Xi vuole che tutti siano perfettamente coscienti che lui è in grado di influenzare Kim e che non può essere concluso nessun accordo globale e durevole con la Corea del Nord senza l'aiuto e l'approvazione della Cina", spiega un analista di Eurasia Group, Scott Seaman.

"In un momento in cui Cina e Corea del Nord affrontano gli Stati Uniti, hanno molte cose da dirsi", ha scritto su Twitter un diplomatico cinese in Pakistan, riconoscendo così esplicitamente uno degli scopi della visita. Per la Corea del Nord, dal canto suo, il summit Kim-Xi "servirà a mostrare agli Stati Uniti che ha il sostegno della Cina e a dire loro che devono interrompere la loro politica di massima pressione", spiega Lim Eul-chul, professore all'università Kyungnam in Corea del Sud.

"Il nostro popolo è fiero di avere un amico vicino e degno di fiducia come il popolo cinese", scrive in un editoriale il Rodong Sinmun, il principale giornale nordcoreano.

Il futuro della Corea del Nord
Mentre Trump promette uno sviluppo economico favoloso alla Corea del Nord se Pyongyang accetterà di rinunciare al suo programma nucleare, Xi ha voluto ricordare il ruolo ineludibile del suo Paese, che assorbe il 90% del commercio di Pyongyang. Non a caso c'è stato un riferimento all'intervento della Cina nella Guerra di Corea del 1950-1953 per salvare il regime di Kim Il Sung, nonno dell'attuale leader nordcoreano.

I primi anni di Kim Jong-un al potere, in seguito alla morte del padre a fine 2011, non sono stati facili per Pechino. La Cina ha applicato le sanzioni internazionali mirate a costringere Pyongyang ad abbandonare il suo programma sul nucleare, provocando l'ira del Paese vicino. Soltanto l'anno scorso i due si sono poi incontrati quattro volte. Una riconciliazione probabilmente accelerata dal riavvicinamento fra Corea del Nord e Stati Uniti, il cui simbolo è lo storico incontro tra Trump e Kim a Singapore (giugno 2018). Già il secondo summit Trump-Kim, che si è tenuto a febbraio a Hanoi, si è concluso in un nulla di fatto, senza alcun accordo.

Xi Jinping e Kim Jong-un (Ap)

Una stretta di mano fisica, reale, mette fine alla mancata presenza di un presidente cinese in Corea del Nord. Si attendeva da 14 anni, l'ultimo fu il predecessore di Xi JinpingHu Jintao. Dunque l'incontro è già storia. Le immagini diffuse da China Central Television, le uniche che raccontano quando accaduto nella capitale nordcoreana, mostrano la calorosa accoglienza riservata al presidente cinese alla presenza di Kim Jong-un e di sua moglie Ri Sol-ju. L'aereo presidenziale, i tappeti rossi, due ritratti giganti dei due leader sono soltanto l'anticamera di una visita che ha mobilitato circa 10mila persone che, munite di fiori, bandiere cinesi e coreane, hanno atteso il passaggio del convoglio.

Una cosa accomuna i due leader. Cina e Corea del Nord affrontano, per motivi diversi, le pressioni di Trump: Pechino per questioni commerciali, Pyongyang per la denuclearizzazione. Così l'incontro ha spronato gli analisti. Tra le tesi più accreditate c'è la speranza di Xi di rafforzare l'alleanza tra Cina e Corea del Nord, in un momento in cui il ravvicinamento fra Kim e Donald Trump ha subito una battuta d'arresto. E spera di farlo prima del suo incontro con il tycoon a margine del G20 di Osaka in Giappone, incontro che verterà sulla guerra commerciale tra Pechino e Washington. Xi potrebbe fare pressioni su Kim per incoraggiarlo a denuclearizzare, in modo da ottenere delle concessioni da Trump sul piano commerciale.

"Xi vuole che tutti siano perfettamente coscienti che lui è in grado di influenzare Kim e che non può essere concluso nessun accordo globale e durevole con la Corea del Nord senza l'aiuto e l'approvazione della Cina", spiega un analista di Eurasia Group, Scott Seaman.

"In un momento in cui Cina e Corea del Nord affrontano gli Stati Uniti, hanno molte cose da dirsi", ha scritto su Twitter un diplomatico cinese in Pakistan, riconoscendo così esplicitamente uno degli scopi della visita. Per la Corea del Nord, dal canto suo, il summit Kim-Xi "servirà a mostrare agli Stati Uniti che ha il sostegno della Cina e a dire loro che devono interrompere la loro politica di massima pressione", spiega Lim Eul-chul, professore all'università Kyungnam in Corea del Sud.

"Il nostro popolo è fiero di avere un amico vicino e degno di fiducia come il popolo cinese", scrive in un editoriale il Rodong Sinmun, il principale giornale nordcoreano.

Il futuro della Corea del Nord
Mentre Trump promette uno sviluppo economico favoloso alla Corea del Nord se Pyongyang accetterà di rinunciare al suo programma nucleare, Xi ha voluto ricordare il ruolo ineludibile del suo Paese, che assorbe il 90% del commercio di Pyongyang. Non a caso c'è stato un riferimento all'intervento della Cina nella Guerra di Corea del 1950-1953 per salvare il regime di Kim Il Sung, nonno dell'attuale leader nordcoreano.

I primi anni di Kim Jong-un al potere, in seguito alla morte del padre a fine 2011, non sono stati facili per Pechino. La Cina ha applicato le sanzioni internazionali mirate a costringere Pyongyang ad abbandonare il suo programma sul nucleare, provocando l'ira del Paese vicino. Soltanto l'anno scorso i due si sono poi incontrati quattro volte. Una riconciliazione probabilmente accelerata dal riavvicinamento fra Corea del Nord e Stati Uniti, il cui simbolo è lo storico incontro tra Trump e Kim a Singapore (giugno 2018). Già il secondo summit Trump-Kim, che si è tenuto a febbraio a Hanoi, si è concluso in un nulla di fatto, senza alcun accordo.
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