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Depressione endogena: un male oscuro

25/06/2014 De Agostini
La depressione endogena colpisce principalmente le donne tra i 25 e i 45 anni e può condizionare anche il rapporto con il proprio corpo. © JackF - Fotolia.com La depressione endogena colpisce principalmente le donne tra i 25 e i 45 anni e può condizionare anche il rapporto con il proprio corpo.

La depressione endogena colpisce principalmente le donne tra i 25 e i 45 anni e può condizionare anche il rapporto con il proprio corpo.

La depressione è un disturbo dell’umore associato ad un'ampia costellazione di sintomi. Il soggetto depresso ha un significativo e protratto abbassamento del tono dell’umore e non riesce a provare interesse e piacere nelle attività che prima lo facevano stare bene e lo coinvolgevano. A livello clinico si distinguono due forme di depressione: quella reattiva e quella endogena, detta anche maggiore. Approfondiamo questa seconda tipologia. La forma endogena solitamente colpisce soggetti normali, senza personalità predisponente. Come per le forme reattive, esiste una tendenza alla familiarità.Le caratteristiche della forma endogena  sono rappresentate dall’insorgenza brusca, dall’assenza di una motivazione (cosiddetto criterio della “inderivabilità psicologica”) o di un evento doloroso o scatenante reale e riconoscibile. È caratterizzata da una forte esperienza di distacco, estraneità, apatia e senso di vuoto e si associa ad intensa tristezza, ad una dilatazione del presente, per cui il  tempo  sembra non passare mai, e ad assoluta areattività dell’umore. Coesistono disturbi del sonno, inappetenza e perdita del desiderio sessuale. Tipicamente il quadro clinico è peggiore al risveglio e tende ad attenuarsi nel corso della giornata. Naturalmente non è necessario riscontrare tutti i sintomi per  formulare una diagnosi di depressione maggiore perché essa può manifestarsi con diversi livelli di gravità. Alcuni pazienti presentano sintomi di bassa intensità mentre altri non riescono a svolgere le normali attività quotidiane. Le forme gravi sono caratterizzate da un numero più elevato di sintomi, da maggiori intensità e durata nel tempo della sintomatologia e da una marcata compromissione delle capacità di lavoro e di relazione. Si tratta di uno dei disturbi psicologici più diffusi nella popolazione che può colpire chiunque, indipendentemente dall’età, dal sesso (anche se si manifesta maggiormente nelle donne), dal livello culturale e dallo status socio-economico.La depressione può avere ripercussioni dirompenti sulla qualità della vita. Possono essere seriamente compromesse l’attività scolastica o lavorativa e i rapporti affettivi con familiari, amici e colleghi di lavoro. La patologia condiziona anche il rapporto con se stessi e con il proprio corpo. Tipicamente, infatti, il  depresso non cura il proprio aspetto né l'igiene personale e tende ad alimentarsi e a dormire in modo irregolare. Il rischio di suicidio, tra i pazienti affetti da depressione grave, è stimato intorno al 20%, con un aumento di 4 volte per i pazienti con più di 55 anni. Spesso il tentativo di suicidio è solo un gesto provocatorio finalizzato a dimostrare la gravità della propria condizione alle persone vicine che tendono a sottovalutare lo stato di sofferenza del paziente.

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