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Ipertricosi: origini e terapie di una patologia

Logo DeAbyDay DeAbyDay 27/03/2014 De Agostini
Con la menopausa il problema della crescita di peli, soprattutto sul viso, può peggiorare. © JPC-PROD - Fotolia.com Con la menopausa il problema della crescita di peli, soprattutto sul viso, può peggiorare.

L'ipertricosi è un aumento della quantità di peli in quelle zone del corpo femminile dove sono già normalmente presenti. Non bisogna confondere questo disturbo con l'irsutismo, caratterizzato invece dalla comparsa di peli visibili in zone come il mento, le guance, il torace, l'addome, le spalle, la schiena.Solitamente la donna, dopo la pubertà, presenta peli solo sul pube e sotto le ascelle. È molto frequente, però, che compaiano peli più lunghi e pigmentati, androgeno dipendenti, simili a quelli maschili, soprattutto nelle donne brune, nella parte centrale dell'addome al di sotto dell'ombelico (la cosiddetta "linea alba"), sul viso, sulle spalle, sulla schiena e sugli arti. Dopo la menopausa, a causa delle modificazioni ormonali, i peli possono farsi più evidenti.Fondamentale, prima di ogni approccio terapeutico, è una diagnosi sulle cause che determinano l’eccessiva crescita dei peli.Nella donna, i principali ormoni ad effetto androgeno sono il testosterone, prodotto in prevalenza dall'ovaio, e il deidroepiandrosterone (DHEA) con il suo solfato (DHEA-S), di origine surrenalica. Un eccesso di ormoni androgeni può quindi conseguire ad una patologia ovarica o surrenale, anche di tipo neoplastico. In un quadro di valutazione complessiva bisogna tener conto anche di alcune variabili soggettive come l'etnia di appartenenza e la familiarità.Una delle cause più frequenti di ipertricosi o di irsutismo è la policistosi ovarica (PCO) caratterizzata, tra l'altro da ovaie policistiche, obesità, amenorrea ed elevazione dei livelli di ormoni. Anche l'uso di alcuni farmaci come il cortisone, il minoxidil, la difenilidantoina e il diazossido può provocare ipertricosi.Quando la produzione di ormoni sessuali maschili è particolarmente aumentata si può arrivare al virilismo, un quadro clinico in cui all'aumento dei peli si associa l’ipertrofia del clitoride, l’abbassamento del tono della voce e, talora, un'alopecia androgenetica con calvizie di tipo maschile e atrofia delle mammelle.Si parla di irsutismo essenziale quando il fenomeno è associato a normali livelli degli ormoni androgeni e a regolarità dei cicli mestruali.I farmaci efficaci nella terapia dell'irsutismo sono molteplici, ma a causa dei numerosi effetti collaterali, la loro prescrizione dovrebbe essere riservata all'endocrinologo. Per la cura dei disturbi ormonali possono essere validi anche i contraccettivi orali.Quando però l'irsutismo si associa a evidenti segni di virilizzazione e il trattamento farmacologico è inefficace, è necessario intervenire chirurgicamente per rimuovere l'organo ipersecretore di androgeni.La rimozione fisica del pelo invece si basa su diverse tecniche, alcune di competenza estetistica, come la classica ceretta o l'elettrolisi, altre di pertinenza medica, come la diatermo-elettrocoagulazione o la laserterapia.

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