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Per Salvini, con Di Maio si può, con Renzi no

Logo HuffPost HuffPost 14/03/2018 Huffington Post

Governare con Di Maio si può, con Renzi no. Nel corso dell'incontro con la stampa estera a Roma, Matteo Salvini si sbilancia su un ipotetico governo con i Cinque Stelle. E fa infuriare Silvio Berlusconi, che subito interviene per zittirlo.

Tra lei e Di Maio c'è una contesa sui ruoli? "Non mi interessa chi vince", risponde Salvini: "abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l'Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto, siamo ben contenti di accoglierli. Sui nomi e sui ruoli non ci sono pregiudizi di partenza, mi interessa il progetto: se c'è condivisione di progetto ragioniamo".

Salvini ribadisce dunque il suo no a un governo con "chi ha perso le elezioni", vale a dire il Pd, aprendo di fatto all'ipotesi di un'intesa con il Movimento Cinque Stelle. "Stiamo lavorando per dare un governo a questo Paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non a stravolgimenti", ha detto il leader del Carroccio. "Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti".

Un'apertura di Salvini ai Cinque Stelle arriva a poche ore dal nein categorico del forzista Antonio Tajani, secondo cui "non esiste un'ipotesi di governo Lega-M5S" perché sarebbe "un tradimento degli impegni presi" con gli elettori. "Non sono disposto a un governo con il Pd. Escluso il Pd, è tutto possibile". Poco dopo le dichiarazioni di Salvini, è lo stesso Cavaliere a marcare la distanza con il leghista, certificando la rottura del patto del centrodestra: "se ho aperto a un governo con i Cinque Stelle? Ho aperto la porta per cacciarli via".

© Stefano Rellandini / Reuters

Quanto alla Russia, Salvini definisce "una follia" le sanzioni a Mosca, e invita alla cautela sul caso dell'ex spia russa che sarebbe stata avvelenata nel Regno Unito. "Nel 2018 non si va in giro ad avvelenare le persone, ma non penso ci siano governi che amano avvelenare le persone in giro per il mondo. Se ci sono prove concrete ne riparliamo, non mi fermo a commentare dubbi o supposizioni. Continuo invece a pensare che le sanzioni alla Russia siano una follia economica, geopolitica e commerciale", ha affermato il segretario della Lega commentando, nel corso dell'incontro con i corrispondenti esteri a Roma, il caso dell'avvelenamento dell'ex spia Sergei Skripal e le nuove sanzioni annunciate dal governo britannico contro Mosca.

"Di 'si dice' e di fake news ne abbiamo viste e sentite tante. Fino alla settimana scorsa si leggeva che le elezioni italiane sarebbero state sconvolte dagli hacker russi... mi sembra invece - ha concluso Salvini - che gli italiani abbiano votato senza problemi, mentre degli hacker russi non ne abbiamo tracce".

Salvini ne ha approfittato per rassicurare l'Unione europea: "Le istituzioni europee stiano tranquille, faremo crescere il Paese". "L'obiettivo - ha sottolineato il leader leghista - è la nostra permanenza nell'Unione ma bisogna rivedere lo sbilanciamento tra dare e avere".

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