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Covid 19, ok del Parlamento europeo al Green pass. Figliuolo; "Italia pronta, questione di pochi giorni"

Logo Italia Oggi Italia Oggi 09/06/2021 redazione Roma
© ItaliaOggi

"Sul Green pass noi siamo pronti, è questione di pochissimi giorni".  Il commissario per l'emergenza sanitaria Francesco Paolo Figliuolo, nel corso della consegna di un Defender alla struttura commissariale da parte dell'Agenzia industrie difesa, ha commentato così il via libera del parlamento dell'Unione europea al Green pass, il Certificato verde digitale per i cittadini Ue, con 546 voti favorevoli, 93 contrari e 51 astenuti. Via libera anche al certificato per i cittadini non Ue con 553 voti a favore, 91 contrari e 46 astenuti. Il certificato sarà rilasciato gratuitamente dalle autorità nazionali e sarà disponibile in formato digitale o cartaceo contenente un codice Qr. Il documento certificherà che una persona è stata vaccinata contro il Covid-19, ha ottenuto recentemente un risultato negativo al test per il coronavirus o è guarita dall'infezione. In pratica si tratterà di tre distinti certificati. Un quadro comune dell'Ue renderá i certificati interoperabili e verificabili in tutta l'Unione europea, oltre a prevenire frodi e falsificazioni. Il sistema si applicherà dal primo luglio e sarà in vigore per 12 mesi. Il certificato non sarà un prerequisito per la libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio.

 

Figliuolo ha tracciato il bilancio dei suoi primi 100 giorni alla testa della struttura commissariale: "In 100 giorni di attività, abbiamo fatto tanto lavoro con la soddisfazione di essere vicini ai nostri cittadini e i risultati sono 39 milioni e 320mila somministrazioni . L'Italia è molto ben posizionata nelle classifiche europee e, soprattutto, c'è voglia di vaccinarsi e la vaccinazione è l'architrave per la messa in sicurezza del Paese e per la ripartenza economica ", ha spiegato.

"Laddove per eccezionali motivi dovesse rendersi necessaria la somministrazione della seconda dose a lavoratori e turisti che soggiornano al di fuori della Regione di residenza per un periodo di permanenza congruo, questa struttura, qualora informata con adeguato preavviso, è disponibile al riequilibrio delle dosi da distribuire", ha scritto Figliuolo nella lettera di risposta alla richiesta delle Regioni, sottolineando che per quanto riguarda la registrazione sui sistemi informativi "le attuali procedure, qualora correttamente implementate" dalle Regioni, "già consentono la regolare tenuta dei flussi informativi"

"Non sappiamo ancora quanto 'durerà' questo vaccino, noi ragioniamo come se durasse un anno. Posso dire che abbiamo già opzionato di concerto con l'Unione europea, una quantità tale di vaccini, per coprire tutta la popolazione con un ulteriore dose ed anche con una robusta riserva", ha aggiunto Figliuolo. "Per la futura vaccinazione immagino uno spostamento dagli hub agli ospedali, medici di base, farmacia, punti vaccinali aziendali".


Video: Covid: Parlamento Ue e Stati membri trovano l'accordo sul green pass (Euronews)

"Ora abbiamo la possibilità di vaccinare dai 12 anni in su, quindi gran parte degli studenti. Infine non è detto che non arrivino ulteriori autorizzazioni per arrivare ai 6 anni. Quindi l'architrave del discorso scuola, per riaprirla in massima sicurezza in presenza, è quello della vaccinazione, poi continueremo con il tracciamento e il diradamento, per questo all'inizio del prossimo anno scolastico sarà necessaria ancora la mascherina insieme ad ulteriori misure per mitigare i rischi".

"Ad oggi sono stati somministrati oltre 39 milioni e 300 mila dosi di vaccino: gli italiani che hanno ricevuto la prima dose sono circa 26 milioni, quasi il 48%".  "Questo grazie alla grande efficienza raggiunta dalla macchina - ha ribadito il generale - con una media di somministrazioni compresa tra il 90 e il 95% delle dosi consegnate. E' la bella Italia che quando si mette assieme e fa squadra, vince".

   

"Non permetteremo mai che il Green Pass nazionale diventi un metodo per ricattare i cittadini, negando loro la libertà di viaggiare, andare ad un concerto o cenare al ristorante come tutti. L'idea di essere costretti ad avere un lasciapassare per partecipare alla vita sociale è raggelante, letteralmente incompatibile con gli standard di una Nazione libera. Lo diciamo da sempre: questo strumento non può e non deve rientrare nella normalità delle cose. Ripartire sì, ricattare no". Lo afferma il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Secondo quanto emerge dall'analisi della Coldiretti, sulla base dei dati di Bankitalia, con il green pass Ue possono venire in Italia i 28 milioni di turisti europei che prima della pandemia erano venuti in vacanza durante l'estate. "Una svolta importante" visto che la scorsa estate gli arrivi dai Paesi europei sono crollati del 43% con pesanti effetti sull'economia e sull'occupazione, basta pensare che i visitatori europei hanno una capacità di spesa che ammonta per il periodo estivo a 11,5 miliardi per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Il green pass avrà conseguenze importanti anche sulle vacanze degli italiani che in più di un caso su tre (36%) non hanno ancora deciso. Dall'analisi Coldiretti e dll'indagine di Notosondaggi emerge che per quanto riguarda le mete, il 34% ha già deciso per una località di mare che resta al primo posto inseguito però quest'anno da campagna, parchi naturali e oasi che con il 11% superano la montagna (9%), le località d'arte (4%) e i laghi (2%).

"È arrivato il via libera definitivo del Parlamento Europeo al certificato Covid Ue digitale. Un`ottima notizia per chi ha voglia di tornare a viaggiare. Dal primo luglio avremo uno strumento in più per spostarci e andare in vacanza in Europa, in piena sicurezza", commenta su twitter Enzo Amendola, sottosegretario agli Affari europei. "Il via libera definitivo del Parlamento europeo al green pass Ue è una bellissima notizia. Uno strumento importante per incentivare la mobilitá dei cittadini all'interno dell'Unione, una spinta propulsiva e decisiva per far ripartire il turismo, e con esso l'economia", scrive, sempre su Twitter, la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini.

E' stato anche stabilito che gli Stati dell'UE non potranno imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati - come quarantena, autoisolamento o test - "a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica". Si dovrà tenere conto delle prove scientifiche, "compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)". Le misure dovranno essere notificate, se possibile, con 48 ore di anticipo agli altri Stati membri e alla Commissione, mentre il pubblico dovrà ricevere un preavviso di 24 ore. Il Parlamento europeo hanno poi chiesto che i paesi dell'UE garantiscano che i test abbiano prezzi abbordabili e siano ampiamente disponibili. Su richiesta del Parlamento, la Commissione si è impegnata a mobilitare 100 milioni di euro dallo strumento per il sostegno di emergenza per consentire agli Stati membri di acquistare test per il rilascio di certificati di test digitali COVID dell'Ue.

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