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Dazi Usa, Di Maio: "Già al lavoro per difendere il Made in Italy"

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 03/10/2019
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Roma, 3 ottobre 2019 - La guerra dei dazi Usa-Ue, innescata dalla decisione della Wto di dare il via libera a Trump per 7,5 miliardi di dollari, spaventa non poco il governo italiano. E mentre Teresa Bellanova chiede alla Ue un fondo di compensazione (sottolineando che "l'Italia non può pagare per responsabilità che non ha"), il ministro degli Esteri e capo dei 5 stelle Luigi Di Maio scende in campo con una lettera aperta alle aziende italiane.

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"Importanti gli incontri bilaterali Italia-Usa"

"Come ho avuto modo di ribadire incontrando il segretario di Stato Michael Pompeo, difenderemo con tutte le nostre forze le imprese italiane - scrive Di Maio- Siamo già al lavoro per una soluzione che difenda il Made in Italy dai dazi. Ne va del successo delle nostre aziende, della convenienza per tutti i Paesi del mondo che si vogliono rifornire da loro e dell'economia del nostro Paese".

"Quello dei dazi - spiega nella lettera - è un tema molto delicato che come Ministero degli Esteri seguiremo con la massima attenzione. Comprendo bene le preoccupazioni di tutto il settore e l'impatto che queste misure potrebbero avere sul nostro Paese e sulle nostre imprese". 

Ma come difendere il Made in Italy? "Questo sarà possibile anche grazie a un percorso di dialogo che abbiamo già intrapreso con gli Usa". "Gli incontri bilaterali a Roma sono stati molto importanti - prosegue - e nelle prossime settimane avrò altri incontri e appuntamenti internazionali in tal senso. Il mio obiettivo è di indicare con certezza la strada da seguire. Porteremo avanti il percorso con la massima trasparenza, in modo che le imprese italiane siano aggiornate su tutti i progressi. Il Ministero degli Esteri, sia a Roma che nelle nostre Ambasciate, è al servizio delle nostre imprese che creano valore in Italia esportando in tutto il mondo le eccellenze del Made in Italy".

"L'Italia colpita meno degli altri Paesi"

Poi il ministro sottolinea: "La pubblicazione ieri della lista di dazi da parte americana a seguito della sentenza del Wto ci colpisce, certo, ma - sembrerebbe - meno di altri Paesi, e crediamo che sia stato recepito il nostro messaggio che l'Italia non potesse essere danneggiata in maniera sproporzionata. Vari settori delle nostre esportazioni sono stati risparmiati o colpiti in maniera inferiore rispetto ad altri partner europei. Ma la nostra attenzione resta alta". 

Nella lettera alle aziende italiane, Di Maio si mostra ottimista: "Non abbiamo ragione di pensare che gli Stati Uniti vogliano colpire il Made in Italy. Abbiamo eccellenze in ogni settore, dall'agroalimentare, all'abbigliamento, alla meccanica e innovazione tecnologica e sarebbe controproducente anche per gli Usa colpire l'Italia, anche perché l'import dei prodotti italiani alimenta anche una parte significativa della loro economia".

E rivendica: "Abbiamo il meglio di ogni prodotto e vogliamo continuare a esportarlo in tutto il mondo, perché sappiamo quanto vale e, soprattutto, perché tutto il mondo ce lo chiede". 

Il ministro ricorda quindi la decisione, appena nominato, di "portare la funzione relativa al commercio estero alla Farnesina, in modo da creare una sinergia ancora più efficace tra Ambasciate, Consolati e Istituti di commercio estero". Tra i miei compiti, spiega, "c'è anche quello di tutelare il Paese e il Made in Italy. Su questo mi spenderò con tutte le mie energie, anche perché credo fermamente che la politica estera italiana la facciano, oltre al Ministero che guido, i nostri imprenditori che esportano eccellenze richieste in tutto il mondo. Su questo tema faccio un appello: lavoriamo insieme".

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