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Ue, Conte: "Dialogo per evitare procedura, ma convinti della nostra politica economica"

Logo Rai News Rai News 19/06/2019 tullia.fabiani
Il premier Conte riferisce alla Camera © valeria.pannuti Il premier Conte riferisce alla Camera

"L'Italia auspica per sé, in linea col suo ruolo nella storia, un portafoglio economico di prima linea" nella prossima Commissione europea. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, riferendo alla Camera in vista del consiglio europeo di domani e dopodomani a Bruxelles. Accanto a lui, tra i banchi del governo, il ministro degli esteri Moavero Milanesi e quello della Sanità Giulia Grillo. "La Ue -- ha proseguito - deve decidere non solo da chi ma anche in quale direzione deve essere guidata e queste decisioni devono essere equilibrate e efficaci". E a proposito della possibile procedura di infrazione per l'Italia dice: "Ho avuto modo di affermare anche pubblicamente che siamo tutti determinati a evitarla ma anche che siamo ben convinti della nostra politica economica. Intendiamo mantenere un dialogo costruttivo con l'Ue e questa determinazione la sto rappresentando con chiarezza anche ai vertici europei e ai miei omologhi". E aggiunge: "Essenziale lavorare con autentico spirito europeo all'avanzamento del negoziato verso una tempestiva conclusione, ma senza che ciò si traduca in scorciatoie che conducano ad un bilancio settennale inadeguato alla posta in gioco".

A proposito della possibile procedura di infrazione verso l'Italia, ma anche sul "completamento dell'Unione economica e monetaria", crediamo che "l'Eurosummit del 21 giugno debba assumere decisioni non divisive", ha detto Conte.

"Nomine Ue tengano conto del voto dei cittadini"

Le nomine saranno "il tema centrale del prossimo consiglio europeo" ed è "di fondamentale importanza che da tale confronto emerga un segnale ai cittadini circa la capacità di tenere conto della domanda di cambiamento dei cittadini" emerso dalle elezioni europee", ha dichiarato Conte.

"Crescita non sia più antitetica a stabilità"

A proposito di crescita il premier  sottolinea che i nuovi vertici europei "devono essere all'altezza della posta in gioco nei prossimi anni. Soluzioni sono improcrastinabili e devono svilupparsi in una strategia nuova, che veda la crescita non più antitetica alla stabilità e la solidarietà non antitetica alla responsabilità".

Dai migranti alla difesa comune, 'agenda' per l'Europa

"Una governance europea sulle migrazioni, sui rimpatri e di contrasto al traffico illegale di esseri umani", questi i punti che, secondo il premier, l'Unione Europea dovrebbe fare propri. "Realizzare forme minimo di salario europeo. Un budget dell' Eurozona per la stabilizzazione economica, che mettano al riparo da turbolenze. Un impulso concreto per incentivare investimenti pubblici produttivi. Una unione che promuova politiche ambientali per l'economia circolare, senza che ciò incrini l'unità europea. Una adeguata tutela europea dei prodotti agricoli, etichettatura e tracciabilità, rispettosa di imprenditori e consumatori. Miglioramento della cooperazione al contrasto del terrorismo internazionale e del crimine organizzato. Una politica di difesa comune adeguata", ha aggiunto Conte.

Sanzioni Russia non siano fini a se stesse

"Il Consiglio europeo si soffermerà sulla situazione tra Russia e Ucraina: i passaporti nelle regioni orientali dell'Ucraina, la perdurante detenzione da parte russa dei marinari ucraini, e all'auspicio che riprendano i negoziati sulle intese di Minks. Dobbiamo lavorare insieme per favorire una distensione e portare i negoziati di nuovo al tavolo. L'Italia intende perseguire un approccio rispettoso dell'Ue, ma convinta che le sanzioni non siano fini a se stesse ma finalizzate a una soluzione della crisi Ucraina", ha detto il presidente del Consiglio.

Il premier ha parlato in Aula dopo il vertice di circa un'ora a palazzo Chigi con i vicepremier leader di M5s e Lega Luigi Di Maio e Matteo Salvini e il ministro dell'Economia Giovanni Tria per discutere della risposta del governo alle richieste della Commissione Europea e cercare di evitare la procedura di infrazione sui conti pubblici. 

Approvata risoluzione M5s-Lega: tagliare tasse e niente manovre recessive

M5s e Lega impegnano il governo a "favorire uno spirito di piena collaborazione e dialogo con le istituzioni Ue, assicurando che venga preservata la sostenibilità delle finanze pubbliche in un quadro di non aumento e di progressiva riduzione della pressione fiscale, nel segno della sostenibilità sociale e senza manovre recessive, al fine di scongiurare l'effettivo avvio di una procedura d'infrazione per debito eccessivo". Così la risoluzione di maggioranza presentata alla Camera e approvata dall'Aula con 287 voti favorevoli, 188 contrari e 33 astensioni.

Anche dal Senato ok a risoluzione maggioranza con 142 sì 

L'informativa del premier è stata ripetuta nel pomeriggio al Senato. L'Aula ha approvato la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio in vista del Consiglio Ue. I voti a favore sono stati 142, 88 i contrari, 15 gli astenuti. Bocciate le risoluzioni delle opposizioni.

Mattarella riceve vertici di governo al Quirinale

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in vista del Consiglio europeo, ha ricevuto oggi al Quirinale, per una colazione di lavoro, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte; con il vicepresidente e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, il vicepresidente e ministro dello Sviluppo economico, del lavoro e delle politiche Sociali, Luigi Di Maio; i ministri degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Enzo Moavero Milanesi; della Difesa, Elisabetta Trenta; dell'Economia e delle Finanze, Giovanni Tria; dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa; ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti. 

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