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Mal di testa forte: gli italiani che ne soffrono gli danno un “8”:

Momenti di Stagione 30/03/2017

Nella scala di valutazione del dolore, è un disturbo classificato come molto intenso e insopportabile

Da un’indagine di GfK, emerge che in una scala da 1 a 10, il 78% di chi soffre di mal di testa forte dà una valutazione di intensità 8 o più al proprio dolore.

Il mal di testa “forte” si conferma un disturbo soprattutto femminile, gli attacchi sono duraturi e persistenti e compaiono spesso in concomitanza con situazioni stressanti o impegnative.

Un appuntamento che si ripete ogni mese, in modo quasi costante e regolare: non si tratta dell’aperitivo di rito con gli amici, ma piuttosto della puntualità del mal di testa, o più precisamente, del mal di testa “forte”. Sì, perché con una media di circa due volte al mese il disturbo si presenta in modo intenso e persistente, tanto da fargli guadagnare nel 78% dei casi “8” o più - con valori da 1 a 10 - nella scala di autovalutazione del dolore.

Sono questi i dati che emergono da un’indagine condotta dall’Istituto di ricerca GfK e che confermano come il mal di testa forte sia un disturbo invalidante e un fenomeno spesso legato ad un momento specifico della giornata, soprattutto se particolarmente impegnativo. Un indicatore importante, che denota quanto lo stress possa essere determinante nella comparsa degli episodi cefalalgici.

“I fattori che scatenano la comparsa del mal di testa forte possono essere diversi” – spiega il Prof. Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta, Milano. “Lo stress, sia di tipo fisico che emotivo, è sicuramente una delle cause determinanti ma possono incidere significativamente anche familiarità e predisposizione, oltre al fatto che le donne rimangono i soggetti più colpiti per ragioni legate ai cicli ormonali. Un singolo episodio, più o meno intenso, può durare anche giorni, con una severità che è necessario curare e farlo tempestivamente, anche in automedicazione, con farmaci a rapida efficacia”.

E proprio la mancata tempestività di trattamento del mal di testa forte è uno di quei fattori che possono contribuire ad aggravare il disturbo. Il numero di persone che tende ad aspettare prima di assumere farmaci tende infatti a crescere – è passato dal 27% del 2013 al 31% del 2016 - nonostante il dolore venga identificato come “un dolore insopportabile” nel 71% dei casi. Aspettare inoltre può comportare un peggioramento del sintomo e una minore risposta alla terapia.

“È necessario per questo motivo agire tempestivamente sul dolore con soluzioni che risultino subito efficaci” – continua Bussone. “Quando il mal di testa è particolarmente violento è importante scegliere non solo il farmaco giusto ma anche la formulazione più adatta a risolvere efficacemente l’episodio. Ad esempio l’ibuprofene, nella sua formulazione liquida concentrata in capsule molli, permette un rapido ed efficace assorbimento per un’azione immediata. La sua utilità, inoltre, è ancora maggiore se assunto il prima possibile, già alla comparsa dei primi sintomi dell’episodio acuto”.

Le 3 regole d’oro, a cura del prof. Gennaro Bussone, primario emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario Anircef

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