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Anziana torinese scompare su una spiaggia della Sardegna, l'appello della figlia: aiutatemi a ritrovarla

Logo La Repubblica La Repubblica 04/08/2021 di Sarah Martinenghi
Silvana Gandola © Fornito da La Repubblica Silvana Gandola

Quattro mesi di mistero. L’angoscia di una sparizione avvenuta in Sardegna, fitta di stranezze. È dal 28 marzo che non si hanno notizie di una donna torinese, Silvana Gandola, 78 anni, scomparsa mentre era in compagnia di una badante, italiana di 61 anni. La figlia, medico anestesista ad Asti, l’aveva affidata a lei dopo la morte del marito, affinché non fosse sola e potesse trascorrere con qualcuno un periodo nella casa di villeggiatura al mare. Affetta da ipoacusia e un principio di Alzheimer non poteva infatti essere lasciata sola. Da Pecetto le due donne erano dunque partite per raggiungere la Sardegna, insieme al cagnolino di proprietà della caregiver.

La mattina del 28 marzo la badante, che in precedenza era stata al servizio di uno dei più importanti avvocati torinesi, ormai molto anziano, aveva deciso di portare Silvana in una spiaggia vicino a Portobello, distante 40 chilometri dalla loro abitazione. Un luogo impervio e non adatto, secondo la figlia della donna scomparsa, alle sue condizioni. Ed è anche per questo che ora lei chiede alla procura di Tempio Pausania di fare chiarezza su questa sparizione e valutare anche le responsabilità di chi aveva un compito di sorveglianza sull’anziana.


Video: La Sardegna ancora in fiamme (Mediaset)

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Le due donne quel giorno sono uscite di casa alle 9 e mezza del mattino. La badante ha parcheggiato la sua auto a più di due chilometri dalla spiaggia di San Silverio nel Comune di Aglientu (Sassari). Hanno dovuto camminare per circa mezz’ora per arrivare al mare. Era la domenica delle Palme, e vigeva ancora la restrizione della zona arancione tanto che in quella spiaggia, in teoria, non avrebbero nemmeno potuto andare. Ma la badante l'ha portata lì lo stesso  lasciando la sua auto parcheggiata davanti al cancello di un campo di proprietà di un pastore.

Scese dalla vettura, le due donne si sono incamminate su una strada di ghiaia e di dossi. E dopo essere arrivate alla spiaggia, secondo il racconto della badante, Silvana Gandola le avrebbe detto di essere stufa e voler rientrare. Ma mentre la badante raccoglieva conchiglie, intorno alle 10 e mezza del mattino, la donna sarebbe sparita dalla sua vista. La badante ha sostenuto di aver dato l’allarme alle 11 e 45, chiedendo aiuto al pastore, e di aver cercato in lungo e in largo l’anziana fino al comune di Badesi. Si è rivolta però ai carabinieri solo in tarda serata e ha avvisato la figlia quando ormai erano le 19, senza rispondere alle sue telefonate per tutto il pomeriggio. Con un messaggio le comunicava che la madre era scomparsa alle 10.25 del mattino, facendola sprofondare nell’angoscia.

Giorni di ricerche serrate che sono diventate settimane e poi mesi. Ma di Silvana nessuna traccia. Chi era sulla spiaggia quel giorno e alcune persone  già rintracciate, sostengono di aver notato la presenza dell’auto della badante nello spiazzo davanti al campo del pastore, anche se gli orari non coinciderebbero perfettamente con quelli da lei dichiarati. Una domanda poi tormenta la figlia: perché portare la madre fino a quella spiaggia così lontana? Come è possibile che sia scomparsa dalla sua vista, nonostante camminasse anche lentamente? Un mistero, insomma, tutto da chiarire. Anche per questo la donna, assistita dall’avvocata Caterina Biafora, chiede agli investigatori di non demordere e aiutarla nel ritrovare sua madre.

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