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Al Festival Verdi Un ballo in maschera: libretto originario, fluidità di genere, tra odio e vendetta

A Parma è iniziato il Festival Verdi con la prima di Un ballo in maschera (Gustavo III). Un allestimento concepito dal regista Graham Vick, recentemente scomparso. Il sottotitolo allude al recupero dell’ambientazione originale dell’opera in Svezia: Verdi e Antonio Somma furono costretti a modificare il libretto perché la censura ottocentesca non ammetteva il regicidio. Tra gli interpreti: Piero Pretti (Gustavo III), Anna Pirozzi (Amelia), Amartuvshin Enkbath (conte Anckastrom), tutti molto applauditi così come il direttore d’orchestra Roberto Abbado. Contestazioni e applausi per la regia, portata a termine da Jacopo Spirei. Il racconto di Fabio Cappelli

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