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Bronchite acuta, asmatica e cronica: differenze e cura

Logo Tuo Benessere Tuo Benessere 02/11/2018 Sabrina Rossi
bronchite © Fornito da Nextone Media Limited bronchite

I disturbi alle vie respiratorie sono molto comuni. I sintomi principali possono essere fiato corto, tosse continua, sibilo durante la respirazione e catarro. Uno dei problemi più diffusi è la bronchite. Si tratta di una patologia che può essere di tre tipi diversi: acuta, cronica e asmatica. Vediamone insieme le cause e le differenze.

Bronchite acuta

Questa patologia consiste nell’infiammazione dei bronchi. Questa parte dell’apparato respiratorio iniziano nella parte inferiore della trachea, all’altezza della biforcazione di questa e dei bronchioli. I bronchi diventano sempre più piccoli mano a mano che si allontanano dalla trachea.

Non si tratta di un disturbo grave, può essere conseguenza per esempio del raffreddore. Ovviamente non va sottovalutato, soprattutto se a contrarlo sono soggetti “deboli” come bambini e anziani. La bronchite acuta può essere causata da un virus o da un batterio. Provoca il gonfiore del rivestimento dei tubi della respirazione e un loro restringimento, oltre alla secrezione del liquido infiammatorio.

I sintomi sono la difficoltà respiratoria e la tosse che inizia improvvisamente e che è inizialmente secca. La tosse è il modo attraverso cui il nostro corpo espelle le secrezioni che ostruiscono le vie dei bronchi, che appaiono di colore verde o giallo. Altri sintomi sono febbre, dolori, indolenzimento e brividi.

Bronchite asmatica

Questa è invece una patologia complessa. Rispetto a quella acuta, oltre alla presenza dell’infiammazione dei bronchi causata da infezione, c’è anche la componente asmatica, ossia una difficoltà respiratoria dovuta all’ostruzione dei canali dei bronchi.

Le cause più comuni che possono scatenarla sono l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta e il fattore ereditario: se uno dei genitori soffre di tale disturbo, probabilmente anche i figli possono sviluppare questa patologia.

I sintomi sono febbre persistente, tosse continua, presenza di catarro, dolore al petto, stanchezza, sibilo durante la respirazione e dispnea, ovvero la difficoltà a respirare durante le ore notturne.

Bronchite cronica

Con questo termine si indica solitamente la presenza continua di una bronchite acuta, anche se nella maggioranza dei casi ci troviamo di fronte ad una situazione più complessa: la broncopneumopatia ostruttiva.

Questa è una malattia del tratto respiratorio che prevede l’infiammazione cronica dei bronchi, che porta a modificazioni della struttura delle vie aeree. Se non curata può avere gravi conseguenze. Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) questo disturbo colpisce 600 milioni di soggetti al mondo.

La causa più importante che conduce a questa malattia è l’esposizione ad agenti nocivi, in particolare al fumo di tabacco, anche quello passivo. Altre cause sono polveri e agenti inquinanti. I sintomi più comuni sono “fiato corto”, tosse cronica e l’espulsione di grandi quantità di muco giallo.

In alcuni soggetti questi sintomi compaiono solo nella stagione fredda o dopo un raffreddamento, nei casi gravi invece sono persistenti e invalidanti.

Cura e terapia

La cura e la prevenzione della bronchite prevede l’osservanza di uno stile di vita sano. I rimedi naturali e comuni che tutti possono eseguire prevedono l’uso di Aerosol, l’umidificazione degli ambienti e l’eliminazione di sostanze nocive quali vernici e ovviamente il fumo di tabacco.

Diganosi

Per diagnosticare questo disturbo, il medico può procedere all’auscultazione con lo stetoscopio per individuare eventuali rumori anomali, può effettuare una radiografia del petto o eseguire gli esami del sangue. E’ anche possibile analizzare il catarro prodotto dalla tosse per vedere se vi sono batteri al suo interno.

Un ultimo esame che il medico adopera è la spirometria, ovvero l’esame che analizza la funzionalità polmonare. Quest’ultimo evidenzia l’asma o l’enfisema: il paziente deve soffiare all’interno di uno spirometro che misurerà la quantità di aria che rimane nei polmoni.

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