Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Botulismo

Healthline 23/05/2014 Danielle Moores

Panoramica

Il botulismo, o avvelenamento da botulino, è una malattia molto grave, che si può contrarre attraverso il cibo, il contatto con terra contaminata o attraverso una ferita aperta. Se non è trattato tempestivamente, può condurre a paralisi, difficoltà respiratorie e morte.

Il botulismo si suddivide in tre tipologie:

  • botulismo infantile;
  • botulismo alimentare;
  • botulismo da ferita.

L'avvelenamento da botulino è causato da una tossina prodotta da un batterio, il Clostridium botulinum. Anche se molto comune, questo batterio sopravvive solo in assenza di ossigeno. Alcuni alimenti in particolare, come le conserve casalinghe, offrono un terreno di sviluppo molto favorevole.

Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC, Centers for Disease Control and Prevention), ogni anno negli Stati Uniti vengono denunciati circa 145 casi di botulismo. Il tasso di mortalità arriva fino al 10% dei casi di avvelenamento da botulino (CDC, 2010).

Cause e rischi

I dati dei CDC riferiscono che il 65% dei casi di botulino si riscontra nei neonati o nei bambini sotto l'anno di età. Il botulismo infantile è causato generalmente dall'esposizione a terreno contaminato, oppure dall'ingestione di alimenti contaminati da spore di botulino, come può accadere con il miele o lo sciroppo di mais. Le spore di questo batterio proliferano nel tratto intestinale del neonato rilasciando la tossina del botulino. Gli adulti e i bambini più grandi infatti dispongono delle difese naturali che impediscono la crescita del batterio.

Nel 15% dei casi, il botulino è causato dallo sviluppo della tossina in alimenti conservati in modo improprio, ad esempio conserve preparate con processi non idonei, in casa o industrialmente. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) specifica che la tossina del botulino è stata riscontrata nei seguenti alimenti:

  • conserve vegetali con un basso grado di acidità, ad esempio barbabietole, spinaci, funghi e fagiolini;
  • tonno in scatola;
  • pesce fermentato, affumicato o salato;
  • prodotti a base di carne, come prosciutto, pollo e würstel o salsicce (OMS).

Il botulismo da ferita riguarda il 20% di tutti i casi ed è provocato dalla penetrazione delle spore di botulino attraverso una ferita aperta. Negli ultimi anni, il consumo di droghe ha causato un aumento di questo tipo di botulino, poiché le sue spore sono spesso presenti nell'eroina e nella cocaina (CDC, 2010).

Il botulismo non è contagioso: l'avvelenamento da botulino può essere causato solo dalla penetrazione delle spore o delle tossine con gli alimenti o attraverso una ferita aperta.

Sintomi

I sintomi del botulismo possono manifestarsi già 6 ore dopo l'infezione iniziale, ma talvolta rimangono nascosti anche 10 giorni. In media, i sintomi del botulismo infantile o alimentare si presentano 12-36 ore dopo l'assunzione di cibo contaminato.

I primi segni del botulismo infantile comprendono:

  • stitichezza;
  • difficoltà di alimentazione;
  • stanchezza;
  • irritabilità;
  • bava alla bocca;
  • palpebre pesanti;
  • pianto debole;
  • perdita del controllo della testa e movimenti fiacchi dovuti alla debolezza muscolare;
  • paralisi.

I segni del botulismo alimentare o da ferita comprendono:

  • difficoltà a deglutire o parlare;
  • debolezza facciale ai due lati del viso;
  • vista offuscata;
  • palpebre pesanti;
  • difficoltà respiratorie;
  • nausea, vomito e crampi addominali (solo nel botulismo alimentare);
  • paralisi.

Esami

Se si sospetta una intossicazione da botulismo, è necessario rivolgersi immediatamente al medico. La diagnosi e il trattamento tempestivo sono basilari per la sopravvivenza.

Il botulismo può essere diagnosticato dal medico attraverso un esame obiettivo, osservando i segni e sintomi dell'avvelenamento botulinico. Il medico si informerà sui cibi assunti negli ultimi giorni, poiché questi potrebbero essere l'origine della tossina; sarà necessario verificare anche che nessun altro abbia ingerito gli stessi cibi. Il medico si informerà anche sulle eventuali ferite del soggetto.

Nei neonati il medico ricercherà anche i sintomi fisici e si informerà sui cibi che il bambino potrebbe aver assunto, come miele o sciroppo di mais.

Infine potrebbe chiedere di eseguire degli esami del sangue e delle feci, per ricercare le tossine e confermare la diagnosi di botulino infantile o alimentare. Tuttavia, poiché questi esami possono richiedere anche diversi giorni, il medico dovrà formulare l diagnosi facendo affidamento sull'osservazione clinica.

Alcuni sintomi del botulismo assomigliano a quelli di altre malattie o condizioni. Per questo motivo il medico può richiedere altri esami per escludere condizioni o traumi alla testa che potrebbero essere all'origine dei sintomi. Questi esami possono includere:

  • elettromiografia per valutare la risposta muscolare;
  • scansioni diagnostiche per individuare eventuali danni alla testa o al cervello;
  • esame del liquido spinale, che consente di determinare se la causa dei sintomi risiede in un'infezione o un trauma al cervello e/o al midollo spinale.

Trattamento

Nel caso del botulismo alimentare e da ferita, l'antitossina si somministra non appena viene formulata la diagnosi. Nei neonati si impiega un trattamento chiamato immunoglobulina anti tossina botulinica, che blocca l'azione della neurotossina in circolo nel sangue.

Nei casi più gravi di botulismo può essere necessario ricorrere alla respirazione artificiale assistita, e la guarigione completa può richiedere settimane o mesi. In questi casi può essere necessario seguire una terapia e una riabilitazione a lungo termine. Il vaccino per il botulismo, che pure esiste, è utilizzato di rado perché la sua efficacia non è stata pienamente verificata e presenta degli effetti collaterali.

Prevenzione

Prevenire il botulismo è relativamente semplice. Il rischio può essere ridotto seguendo queste misure precauzionali:

  • non offrire miele o sciroppo di mais a neonati di età inferiore all'anno;
  • preparare le conserve a casa seguendo la procedura appropriata, con temperatura di sterilizzazione e livelli di acidità adeguati;
  • prestare attenzione quando si consumano pesce fermentato o altri alimenti a base di pesce selvatico;
  • non consumare il contenuto di barattoli di conserve industriali che si presentano rigonfi o già aperti;
  • conservare in frigorifero l'olio arricchito con aglio o erbe aromatiche;
  • le patate cotte e avvolte nella pellicola di alluminio possono creare un ambiente privo di ossigeno in cui il botulino si sviluppa facilmente: devono quindi essere conservate al caldo o poste immediatamente in frigorifero.
  • Per distruggere la tossina è sufficiente bollire i cibi per 10 minuti.
Scegli tu!
Scegli tu!
image beaconimage beaconimage beacon