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Carcinoma del colon-retto (colon)

Healthline 23/05/2014 Carmella Wint and Jennifer Nelson
Healthline Image © Carcinoma del colon-retto (colon) Healthline Image

Panoramica

Il carcinoma del colon-retto è una forma di cancro che origina nel retto o nel colon. Entrambi questi organi si trovano nella porzione inferiore dell'apparato digerente. Il colon è ubicato alla fine dell'intestino crasso e si continua nel retto. Secondo l'Associazione americana per i tumori (ACS, American Cancer Society) circa una persona su 20 svilupperà il carcinoma del colon-retto nel corso della vita, con oltre 100.000 nuovi casi ogni anno (ACS).

Stadi

I medici si servono della stadiazione come linea guida per capire fino a che punto è progredito il cancro. Per il medico è importante conoscere lo stadio della malattia al fine di sviluppare il miglior piano di trattamento possibile per il paziente. Gli stadi del carcinoma del colon-retto iniziano con un numero romano I, che rappresenta il primo stadio, per arrivare a IV, ossia lo stadio più avanzato. Stadi del carcinoma del colon-retto:

  • il cancro ha penetrato il rivestimento del colon o del retto, ma non ha superato le pareti dell'organo
  • il cancro si è diffuso alle pareti del colon o del retto, ma non ha ancora interessato i linfonodi
  • il cancro ha invaso nei linfonodi, ma non ancora ad altre parti del corpo
  • il cancro si è diffuso ad altri organi del corpo

Cause

Come per la maggior parte delle forme di cancro, non è stata ancora determinata una causa per il carcinoma del colon-retto. Tuttavia, gli scienziati sanno che si sviluppa quando cellule sane diventano anormali: si dividono e moltiplicano più velocemente di quanto dovrebbero e non muoiono nei tempi giusti, con un conseguente accumulo di cellule.

Crescite precancerose

Nel caso del carcinoma del colon-retto, le cellule anomale si accumulano nel rivestimento del colon formando polipi. La rimozione chirurgica di queste escrescenze è un comune metodo di prevenzione. Se non trattati, i polipi possono diventare cancerosi.

Mutazioni genetiche

Nei casi in cui il carcinoma del colon-retto si ripete nei membri di una famiglia, una mutazione genetica ereditaria viene trasmessa dai genitori ai figli. Sebbene queste mutazioni non significano che si svilupperà certamente un carcinoma del colon-retto, aumentano tuttavia le probabilità di ammalarsi.

Rischi

Esistono alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare il carcinoma del colon-retto.

Fattori non modificabili

Alcuni fattori non modificabili possono aumentare il rischio di sviluppare il carcinoma del colon-retto, uno dei quali è l'invecchiamento. La probabilità di sviluppare il cancro aumenta dopo i 50 anni di età. Infatti, 9 soggetti su 10 con carcinoma del colon-retto hanno più di 50 anni di età. Altri fattori di rischio non modificabili:

  • precedenti di polipi nel colon
  • precedenti di malattie intestinali
  • precedenti familiari di carcinoma del colon-retto
  • sindromi genetiche come la poliposi adenomatosa familiare (FAP), una malattia ereditaria caratterizzata da tumori del colon, del retto o dell'intestino crasso, o il cancro colorettale ereditario non poliposico (HNPCC), una rara forma ereditaria del cancro.

È stato anche dimostrato che essere di origine ebraica europea orientale o afroamericana aumenta il rischio di carcinoma del colon-retto.

Fattori modificabili

Segue un elenco di alcuni fattori di rischio per il carcinoma del colon-retto:

  • obesità o fumo se in sovrappeso
  • consumo eccessivo di bevande alcoliche
  • diabete di tipo 2
  • mancanza di esercizio fisico
  • consumo di diete ad alto contenuto di alimenti trasformati o carni rosse

Sintomi

Il carcinoma del colon-retto può non causare alcun sintomo, soprattutto nelle fasi iniziali. Viceversa, può dare origine a sintomi tra cui:

  • cambiamenti a carico dei movimenti intestinali come stipsi, diarrea e differenze di colore delle feci
  • sangue nelle feci o sanguinamento dal retto
  • debolezza
  • affaticamento
  • perdita di peso non intenzionale
  • crampi o dolore all'addome

Se si nota uno qualsiasi di questi sintomi, prendere un appuntamento con il medico per vedere se è il caso di essere controllati per il cancro del colon-retto.

Diagnosi

La diagnosi precoce del carcinoma del colon-retto offre la migliore possibilità di guarigione. Il medico inizia raccogliendo informazioni sui precedenti clinici del paziente e della sua famiglia ed esegue solitamente un esame obiettivo. Il medico può premere sull'addome o eseguire un esame rettale per determinare la presenza di noduli o polipi.

Esami del sangue

Il medico può eseguire alcuni esami del sangue per farsi un'idea più chiara della causa dei sintomi. Anche se non esiste un esame del sangue che verifichi in modo specifico la presenza di carcinoma del colon-retto, la funzione epatica e l'esame emocromocitometrico completo sono comunemente utilizzati per escludere altre malattie e disturbi.

Colonscopia

La colonscopia comporta l'uso di un lungo tubo collegato a una telecamera per esaminare il colon. Si tratta di una procedura che consente al medico di osservare l'interno del colon e del retto e notare se vi sia qualcosa di insolito. La colonscopia permette inoltre al medico di rimuove del tessuto dalle aree anomale in modo che possa essere inviato a un laboratorio per l'analisi.

Radiografie

Il medico può prescrivere una radiografia che si serve di un liquido radioattivo, chiamato bario, inserito nell'intestino per mezzo di un clistere. Una volta in posizione, il bario ricopre il rivestimento del colon producendo una sagoma per la radiografia.

Tomografia computerizzata (TAC)

La tomografia computerizzata (TAC) viene utilizzata per offrire al medico un'immagine dettagliata del colon. Nel caso del carcinoma del colon-retto, la tomografia è spesso chiamata colonscopia virtuale.

Trattamento

Il trattamento del carcinoma del colon-retto dipende da diversi fattori. Per esempio, lo stato di salute generale del paziente e lo stadio del carcinoma del colon-retto aiutano il medico a formulare un piano terapeutico efficace.

Chirurgia

Nelle primissime fasi del carcinoma del colon-retto potrebbe essere possibile per il medico rimuovere chirurgicamente i polipi cancerosi. Durante l'intervento, una volta accertato che il polipo non si è attaccato alla parete del viscere, è probabile che la prognosi sia eccellente.

Tuttavia, se il tumore si è diffuso alle pareti dell'intestino, può essere necessario rimuovere una parte del colon o del retto insieme a tutti i linfonodi vicini. Se possibile, il chirurgo ricollega la parte rimanente sana del colon al retto; diversamente, è possibile che esegua una colostomia, che comporta la creazione di un'apertura nella parete addominale, di solito temporanea, per la rimozione delle feci.

Chemioterapia

La chemioterapia consiste nell'utilizzo di farmaci per uccidere le cellule cancerose. Nel caso del carcinoma del colon-retto, si fa ricorso più comunemente alla chemioterapia dopo l'intervento chirurgico per distruggere le cellule cancerose eventualmente rimaste. La chemioterapia viene utilizzata inoltre per limitare la crescita del cancro e alleviare i relativi sintomi nella fase avanzata della malattia.

Radiazioni

Le radiazioni si servono di un potente fascio di energia, simile a quello utilizzato dalle radiografie, per prendere di mira e distruggere le cellule cancerose prima e dopo l'intervento chirurgico. La radioterapia viene utilizzata comunemente in combinazione con la chemioterapia.

Farmaci

Nel mese di settembre del 2012, l'Agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali (FDA, Food and Drug Administration) ha approvato il farmaco regorafenib (Stivarga) per il trattamento del carcinoma del colon-retto che si sia diffuso ad altre parti del corpo in pazienti che non hanno risposto a entrambi i tipi di trattamento. Questo farmaco agisce bloccando gli enzimi che promuovono la crescita delle cellule tumorali.

Prospettive

Se diagnosticato precocemente, il cancro del colon-retto è trattabile e spesso curabile. Grazie alla diagnosi precoce, la maggior parte dei pazienti sopravvive almeno altri cinque anni dopo la diagnosi. Se il tumore non si ripresenta dopo tale periodo, il paziente è ritenuto guarito, soprattutto nei primi tre stadi della malattia. La percentuale di recupero per il carcinoma di stadio IV non è così buona, sebbene sia stato curato in casi rari.

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