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Cosa accade all'interno della testa ematoma subdurale cronico

Healthline 23/05/2014 Amanda Delgado and Marijane Leonard
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Panoramica

Un ematoma subdurale cronico consiste in un coagulo di sangue che si forma sulla superficie del cervello, al di sotto della dura madre, cioè la struttura esterna che riveste il cervello. Di solito inizia a formarsi molti giorni o settimane dopo l'inizio dell'emorragia, che in genere è provocata da una lesione alla testa. Altri nomi con cui viene definito questo tipo di ematoma sono emorragia subdurale cronica o igroma subdurale. Questi ematomi si associano sempre alla comparsa di alcuni sintomi e quando i sintomi sono presenti, solitamente è necessario un intervento chirurgico.

Cause e rischi

La causa più frequente di un ematoma subdurale cronico è rappresentata da traumi al cervello più o meno gravi dovuti a lesioni alla testa. In casi rari, l'ematoma può comparire per motivi sconosciuti che non sono correlati ad alcuna lesione. Il sanguinamento che provoca un ematoma subdurale cronico interessa i piccoli vasi sanguigni che si trovano tra la superficie del cervello e la dura madre. Quando questi vasi si rompono, si ha una perdita di sangue che dura a lungo e in conseguenza della quale si forma un coagulo che va a premere sul cervello.

Se il paziente ha almeno 60 anni, il rischio di questo tipo di ematomi cresce a causa dell'atrofia cerebrale, una condizione in cui il tessuto del cervello "restringendosi" a causa del normale processo di invecchiamento, diviene più incline a sviluppare emorragie. Ciò accade perché questo restringimento indebolisce i vasi sanguigni in modo tale che anche una lesione non grave può provocare un ematoma subdurale cronico. Aver bevuto molto per molti anni è un altro fattore che aumenta il rischio di ematoma subdurale cronico. Tra gli altri possibili fattori di rischio troviamo l'assunzione di farmaci anticoagulanti, aspirina e antinfiammatori per un lungo periodo di tempo.

Sintomi

Altri sintomi dell'ematoma subdurale cronico comprendono:

  • mal di testa;
  • nausea;
  • vomito;
  • problemi a camminare;
  • problemi di memoria;
  • problemi alla vista;
  • convulsioni;
  • difficoltà a parlare;
  • difficoltà a deglutire;
  • confusione;
  • debolezza a livello di viso, braccia o gambe;
  • letargia;
  • paralisi;
  • coma.

I sintomi che compaiono in ogni singolo caso possono variare in relazione alla sede e alla dimensione dell'ematoma. Alcuni di essi, inoltre, sono più frequenti di altri. Secondo la divisione di Neurochirurgia dell'Università della California (UCLA), ad esempio, nei soggetti con ematoma subdurale cronico il mal di testa compare in una percentuale che può arrivare all'80% dei casi. (UCLA)

Se il coagulo di sangue è grande, può causare paralisi o può far sì che la persona perda la capacità di muoversi o cada in coma (vale a dire entrare in uno stato di incoscienza). Un ematoma subdurale cronico che esercita una forte pressione sul cervello può provocare un danno permanente all'organo e persino la morte.

Se ci si accorge di avere i sintomi di un ematoma di questo genere o si crede di averli individuati in una persona vicina, è importante rivolgersi immediatamente a un medico. I soggetti che presentano convulsioni o che perdono coscienza, in particolare, hanno necessità di un intervento medico d'urgenza.

Diagnosi

Il medico eseguirà un esame obiettivo per cercare i segni di eventuali danni al sistema nervoso, ad esempio difficoltà di coordinazione dei movimenti, difficoltà a camminare, alterazioni dello stato mentale e problemi a mantenere l'equilibrio. Se il medico sospetta la presenza di un ematoma subdurale cronico, sottoporrà il paziente a ulteriori indagini. I sintomi di questo tipo di condizione sono simili a quelli di molti altri disturbi e malattie che colpiscono il cervello, ad esempio demenza, lesioni cerebrali, encefalite e ictus, pertanto la risonanza magnetica (RM) e la tomografia computerizzata (TC) possono aiutare a formulare una diagnosi più accurata. La RM si avvale di onde radio e di un campo magnetico per produrre immagini degli organi e di altre strutture del corpo. La TC, invece, utilizza una serie di radiografie per ottenere delle immagini sezionali delle ossa e dei tessuti molli dell'organismo.

Trattamento

Il medico cercherà soprattutto di salvaguardare il cervello da danni permanenti e di rendere i sintomi più facili da gestire. I farmaci anticonvulsivanti come la lamotrigina possono contribuire a ridurre la gravità delle convulsioni o impedirne la comparsa. Talvolta sono utilizzati farmaci infiammatori per diminuire il gonfiore cerebrale, in particolare dei farmaci che si chiamano corticosteroidi.

L'ematoma subdurale cronico può essere trattato anche con la chirurgia. Nella procedura chirurgica vengono praticati dei piccolissimi fori nel cranio in modo tale che il sangue possa fuoriuscire, diminuendo la pressione sul cervello. Se l'ematoma è esteso, il medico può praticare un foro più grande per rimuoverlo, secondo una procedura definita craniotomia, che viene anche adottata per i coaguli più spessi.

A lungo termine

Se l'ematoma subdurale cronico provoca dei sintomi, è probabile che il paziente debba essere sottoposto a un intervento chirurgico. Secondo la divisione di Neurochirurgia della UCLA, la chirurgia produce risultati positivi nell'80-90% dei pazienti. (UCLA) In alcuni casi, tuttavia, dopo l'intervento chirurgico l'ematoma ricompare e deve essere rimosso ancora una volta.

Prevenzione

Molte sono le strategie che si possono adottare per proteggere la testa e ridurre il rischio di ematoma subdurale cronico: indossare un casco quando si va in bicicletta o in moto; agganciare sempre la cintura di sicurezza durante i viaggi in auto per ridurre il rischio di lesioni alla testa in caso di incidente; se si svolge un lavoro pericoloso, ad esempio nell'edilizia, indossare un elmetto e utilizzare dispositivi di protezione; se si hanno più di 60 anni, nella vita di tutti i giorni adottare delle precauzioni extra per evitare cadute.

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