Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Covid, Ricciardi: novax minoranza, chi non si vaccina spaventato

Roma, 27 mag. (askanews) - Sebbene la Campagna vaccinale contro il Covid-19 prosegua a ritmi serrati in Italia c'è una platea di persone che pur essendo in fasce d'età per le quali le vaccinazioni sono in corso da tempo, ancora non solo non hanno ricevuto la dose di vaccino ma neppure risultano prenotati. Secondo stime sarebbero più di un milione gli over60 ancora titubanti. Askanews ne ha parlato con Walter Ricciardi, docente di Igiene e Salute Pubblica alla Cattolica, in prima linea ai tempi della legge Lorenzin sull'obbligo vaccinale per i bambini. Neppure avere a che fare con una pandemia riesce e rimuovere timori ed esitazioni? Si tratta di Novax? "I Novax irriducibili - spiega il professore - sono una percentuale piccolissima, non superano il 2-3% e quelli è impossibile convincerli, perché di fatto per loro è quasi una battaglia ideologica oltre che naturalmente autoalimentata da tutta una serie di fakenews e notizie inconsistenti. La maggior parte delle persone che hanno qualche resistenza nei confronti delle vaccinazioni non sono no vax ma persone che hanno paura, hanno quella che si chiama esitazione vaccinale e prima della legge Lorenzin erano circa il 30% ma proprio quella legge ha ulteriormente abbassato questa percentuale: oggi non sono più del 15-16%. Con queste persone è necessario parlare, è necessario spiegare. Certamente la pandemia ha fatto capire l'importanza del vaccino. Di un vaccino: in questo momento mancano vaccini per tante altre malattie, la malaria ad esempio, che produce migliaia di morti. Se avessimo vaccini per tutte le malattie infettive avremmo veramente dato una svolta. In questo caso il vaccino anticoronavirus è stato veramente una svolta. Se non l'avessimo avuto staremmo a contare decine di migliaia di morti in più rispetto a quelli, già tanti, che abbiamo".
image beaconimage beaconimage beacon