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Encefalite

Healthline 23/05/2014 Shannon Johnson
Healthline Image © Encefalite Healthline Image

Panoramica

L'encefalite è l'infiammazione del tessuto cerebrale. Nella maggior parte dei casi è dovuta a infezioni virali; raramente è provocata da batteri.

Esistono due forme principali di encefalite: l'encefalite primaria e l'encefalite secondaria. L'encefalite primaria si sviluppa quando il virus infetta direttamente il cervello e il midollo spinale, mentre, nell'encefalite secondaria, l'infezione ha origine altrove e raggiunge il cervello.

L'encefalite è una malattia rara: secondo i Centri statunitensi per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC, Centers for Disease Control) colpisce 1 individuo su 2.000.000 (CDC). I pazienti sono soprattutto bambini, persone di età superiore a 65 anni o con il sistema immunitario indebolito.

Benché rara, la malattia è molto pericolosa: i casi gravi possono provocare il decesso. In caso di sintomi di encefalite, occorre rivolgersi al medico.

Cause

L'encefalite è causata da molti virus diversi. È utile classificare le cause potenziali in tre gruppi: virus comuni, virus infantili e arbovirus.

Virus comuni

Il virus più comune responsabile dell'encefalite è l'herpes simplex. Di solito questo virus raggiunge la pelle attraverso un nervo, causando un'eruzione cutanea. In rari casi, il virus raggiunge il cervello; quando ciò accade, l'encefalite colpisce spesso il lobo temporale, la parte del cervello che controlla la memoria e la parola. Talvolta può colpire il lobo frontale, con conseguenze sulle emozioni e sul comportamento; in generale, l'encefalite da herpes può provocare danni gravi.

Altri virus comuni responsabili dell'encefalite sono:

  • virus della parotite;
  • virus di Epstein-Barr;
  • HIV;
  • citomegalovirus.

Virus infantili

I virus infantili che un tempo causavano l'encefalite si prevengono con i vaccini, pertanto oggi queste forme di encefalite sono rare.

Tra i virus infantili responsabili della malattia vi sono:

  • Il virus della varicella (molto raro).
  • Il virus del morbillo. Secondo il sito britannico BBC Health, il morbillo provoca l'encefalite all'incirca in 1 individuo su 1000. Nella maggior parte dei casi, la condizione è lieve, ma nel 20% dei pazienti può presentare un danno nervoso a lungo termine, e un tasso di mortalità del 10% (BBC, 2011);
  • Rosolia. Circa 1 malato di rosolia su 5000 sviluppa l'encefalite, con un tasso di mortalità massimo del 20% (BBC, 2011).

Arbovirus

Gli arbovirus sono virus trasportati dagli insetti. Le malattie che provocano dipendono dal tipo di insetto e dal virus trasportato.

  • L'encefalite californiana è trasmessa dalla puntura della zanzara, ed è nota anche come encefalite di La Crosse. Colpisce principalmente i bambini e presenta pochi o nessun sintomo.
  • L'encefalite di St. Louis si manifesta nella regione statunitense del Midwest e negli stati meridionali degli USA, prevalentemente rurali. In genere si sviluppa in forma lieve, sebbene, nelle persone di più di 60 anni, il tasso di mortalità sia pari al 30%.
  • L'encefalite del Nilo occidentale è diffusa soprattutto in Africa e nel Medio Oriente, ma può svilupparsi anche negli Stati Uniti. Di solito rappresenta una forma lieve della malattia, che può diventare fatale negli anziani e negli individui con sistema immunitario indebolito.
  • L'encefalite del Colorado o febbre delle Montagne Rocciose è trasmessa dalla puntura della femmina della zecca.
  • L'encefalite orientale equina è diffusa dalle zanzare, colpisce sia l'uomo sia i cavalli, e spesso si sviluppa in forma lieve, sebbene abbia un tasso di mortalità del 2%.
  • La malattia della foresta di Kyasanur è trasmessa dalla puntura della zecca, ma si contrae anche bevendo latte crudo di capra, pecora o mucca. Ha un tasso di mortalità dell'1-2%, e colpisce soprattutto cacciatori, campeggiatori, boscaioli e agricoltori.

Rischi

I gruppi più a rischio di encefalite sono:

  • anziani;
  • bambini sotto l'anno di età;
  • persone con sistema immunitario indebolito.

Anche vivere in una zona con un'elevata popolazione di zanzare e di zecche rappresenta un rischio, così come partecipare ad attività all'aperto in presenza di insetti.

L'encefalite da puntura di insetto si contrae maggiormente d'estate o in autunno.

Sintomi

I sintomi possono variare di intensità, da lievi a gravi e ogni forma di encefalite può presentare sintomi diversi.

I sintomi lievi comprendono:

  • febbre;
  • mal di testa;
  • rigidità del collo;
  • letargia;
  • sensazione generale di malessere;
  • peggioramento del mal di testa;
  • vomito.

Tra i sintomi gravi troviamo:

  • febbre molto alta;
  • confusione;
  • sonnolenza;
  • allucinazioni;
  • lentezza nei movimenti;
  • coma;
  • convulsioni;
  • irritabilità;
  • sensibilità alla luce;
  • perdita di coscienza;
  • demenza grave.

Nei bambini più piccoli i sintomi sono diversi. In presenza dei seguenti sintomi, rivolgersi immediatamente al medico:

  • vomito;
  • fontanella (la parte morbida ed elastica sul cuoio capelluto dei neonati) rigonfia;
  • pianto ininterrotto;
  • rigidità del corpo;
  • perdita dell'appetito.

Diagnosi

Innanzitutto, il medico si informerà sui sintomi. Se esiste il sospetto di encefalite, potranno essere svolti i seguenti esami:

Rachicentesi (puntura lombare)

Questo esame consiste nel prelevare un campione di liquido cerebrospinale, che sarà analizzato per verificare la presenza dell'infezione.

Esami per immagini del cervello (TAC o RM)

Questi esami rilevano le eventuali variazioni della struttura cerebrale, escludendo altre possibili spiegazioni dei sintomi, come un tumore o un ictus.

Elettroencefalogramma (EEG)

L'EEG utilizza degli elettrodi fissati al cuoio capelluto per registrare l'attività cerebrale.

Esami del sangue

Gli esami del sangue possono evidenziare la presenza di un'infezione virale.

Biopsia cerebrale

Questo esame, consistente nell'asportazione di piccoli campioni di tessuto cerebrale da esaminare, viene eseguito di rado, perché comporta un rischio elevato di effetti collaterali. È utilizzato solo se non si riesce a individuare la causa del gonfiore cerebrale e se i trattamenti non danno risultati.

Trattamento

I farmaci antivirali sono efficaci nel trattamento dell'encefalite da herpes, ma, per il momento, non hanno mostrato benefici per le altre forme. Spesso, invece, il trattamento è finalizzato ad alleviare i sintomi utilizzando:

  • antidolorifici;
  • corticosteroidi (per ridurre l'infiammazione del cervello);
  • ventilazione meccanica o trattamenti della respirazione;
  • spugnature con acqua tiepida;
  • anticonvulsivanti;
  • sedativi (per le convulsioni, l'irrequietezza, l'aggressività e l'irritabilità);
  • riposo;
  • reintegro dei liquidi (a volte per via endovenosa).

Talora, per trattare il gonfiore cerebrale e le convulsioni, è necessario il ricovero in ospedale.

Complicazioni

La maggior parte dei pazienti affetti da encefalite grave manifesta almeno una complicazione, tra cui:

  • perdita di memoria;
  • cambiamenti del comportamento o della personalità;
  • difficoltà di linguaggio e parola;
  • epilessia;
  • affaticamento;
  • debolezza;
  • disabilità intellettiva;
  • mancanza di coordinazione muscolare;
  • problemi alla vista;
  • problemi all'udito;
  • disturbi del linguaggio;
  • paralisi;
  • coma;
  • distress respiratorio;
  • morte.

Le complicazioni si verificano più di frequente in alcuni gruppi, che comprendono:

  • anziani;
  • pazienti con sintomi precedenti paragonabili a quelli del coma;
  • pazienti che non hanno ricevuto un trattamento tempestivo.

Prospettive

La prognosi dipende dalla gravità dell'infiammazione. I casi lievi si risolvono nel giro di pochi giorni, mentre i casi gravi possono impiegare settimane o mesi a guarire. Alcune forme di encefalite possono causare un danno cerebrale permanente, con:

  • disabilità;
  • perdita della funzione cerebrale;
  • disturbi a carico di memoria, parola, comportamento ed equilibrio.

Secondo il sito BBC Health, la guarigione può richiedere:

  • fisioterapia, per incrementare la forza, migliorare la coordinazione motoria, l'equilibrio e la flessibilità;
  • terapia occupazionale, per riacquistare le abilità connesse alle attività quotidiane;
  • terapia del linguaggio, per riprendere il controllo dei muscoli necessari a parlare;
  • psicoterapia, per sviluppare strategie di coping, gestire i disturbi dell'umore o i cambiamenti personali (BBC, 2011).

Prevenzione

Non tutti i casi di encefalite possono essere prevenuti. È possibile ridurre il rischio di contrarre la malattia con le seguenti precauzioni:

  • sottoponendo alcuni bambini a tutte le vaccinazioni programmate;
  • vaccinandosi contro l'encefalite, se possibile;
  • utilizzando sempre un repellente contro le zanzare quando ci si trova all'aperto;
  • indossando maniche e pantaloni lunghi in zone con una popolazione elevata di zecche e zanzare;
  • rimuovendo l'acqua stagnante dai contenitori in prossimità delle abitazioni.
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