Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Endocardite

Healthline 23/05/2014 April Kahn
Healthline Image © Endocardite Healthline Image

Panoramica

L'endocardite è un'infiammazione del rivestimento interno del cuore, l'endocardio. Si tratta di un disturbo piuttosto raro nelle persone che non sono affette da malattie cardiache. In uno studio pubblicato dal Canadian Journal of Cardiology si osservava infatti che tra il 1960 e il 1990 sono stati riferiti solo 36 casi di endocardite in persone non cardiopatiche (Ramadan et al., ottobre 2000).

Rischi

I fattori che aumentano il rischio di sviluppare l'endocardite comprendono:

Consumo di droghe

L'uso di droghe illecite mediante iniezione con aghi contaminati da batteri o funghi può causare l'endocardite. I germi responsabili dell'infezione entrano nel flusso (o torrente) circolatorio e giungono al cuore.

Valvole danneggiate

La cicatrice dovuta al danno valvolare è la sede ideale per la proliferazione di batteri e altri germi.

Episodi precedenti di endocardite

Le persone che hanno avuto degli episodi di endocardite hanno un maggiore rischio di ricomparsa della malattia a causa del danno ai tessuti.

Difetti cardiaci congeniti

I difetti cardiaci aumentano il rischio di endocardite.

Protesi valvolari

Il rischio più elevato di sviluppare un'endocardite si concentra nel primo anno dopo la procedura di impianto di una valvola cardiaca artificiale.

Cause

La causa principale dell'infiammazione è la proliferazione di batteri. Benché questi normalmente vivano esternamente all'organismo, possono essere trasportati all'interno da cibi o bevande, oppure tramite tagli sulla pelle. Normalmente, il sistema immunitario sconfigge le aggressioni esterne prima che possano causare problemi; tuttavia questa lotta non è sempre coronata da successo. Nel caso dell'endocardite, i germi viaggiano nel torrente circolatorio fino al cuore, dove si moltiplicano e causano l'infiammazione.

L'endocardite può essere causata anche da un fungo o da altri germi; in altri casi, le cause sono ignote.

I batteri possono penetrare nel corpo anche in altri modi, oltre al cibo e alle bevande. Infatti possono accedere al torrente circolatorio anche:

  • lavandosi i denti;
  • trascurando l'igiene orale o per una malattia gengivale;
  • a seguito di una malattia a trasmissione sessuale;
  • utilizzando un ago contaminato;
  • per l'uso di un catetere;
  • a seguito di una procedura dentale che comporta incisioni gengivali.

Sintomi

I sintomi di questo disturbo non sono generalmente gravi e possono evolvere lentamente nel corso del tempo. Durante le prime fasi, i sintomi sono comuni a molte altre malattie, per questo spesso non viene diagnosticato correttamente. Molti sintomi sono assimilabili a quelli di un'influenza o di infezioni generiche come la polmonite. In altri casi invece si osservano sintomi gravi e a insorgenza rapida, che possono essere imputabili all'infiammazione in sé o al danno causato da quest'ultima.

I sintomi più frequenti dell'endocardite sono:

  • pallore cutaneo;
  • febbre;
  • brividi;
  • sudorazione notturna;
  • dolore ai muscoli o alle articolazioni;
  • nausea;
  • riduzione dell'appetito;
  • sensazione di gonfiore nella parte superiore sinistra dello stomaco;
  • perdita di peso.

Tra i sintomi gravi troviamo:

  • tracce di sangue nelle urine;
  • gonfiore ai piedi;
  • gonfiore alle gambe;
  • gonfiore allo stomaco;
  • respiro affannoso;
  • tosse;
  • perdita di peso;
  • ingrossamento della milza (dolente al tatto) e soffio cardiaco (battito cardiaco che produce un suono anomalo).

Possono verificarsi anche delle alterazioni del colore della pelle, come:

  • macchie rosse e viola sopra o sotto le dita delle mani o dei piedi;
  • rottura di vasi sanguigni, che appaiono come macchie rosse (di solito nel bulbo oculare, all'interno delle guance, sul palato e sul petto).

I segni e i sintomi dell'endocardite possono variare significativamente a seconda della persona, e possono mutare nel corso del tempo, anche in funzione del germe responsabile dell'infezione. Qualora vi siano stati in passato dei problemi cardiaci, oppure un intervento cardiaco o episodi precedenti di endocardite, è bene contattare immediatamente il medico nel caso in cui si presentino i sintomi di cui sopra, in particolare con una febbre che perdura oltre tre giorni e una stanchezza inusuale e inspiegabile.

Diagnosi

Prima di indicare quali esami diagnostici eseguire, il medico valuterà i sintomi e l'anamnesi del paziente, quindi lo visiterà, includendo un'auscultazione del cuore con lo stetoscopio.

Qualora sospetti un'endocardite, richiederà un esame del sangue per individuare il germe responsabile: batterio, fungo o altro microrganismo. L'esame del sangue inoltre potrebbe evidenziare altre malattie responsabili dei sintomi, ad esempio un'anemia.

L'ecocardiogramma è un esame diagnostico utilizzato per ottenere delle immagini del cuore e delle valvole cardiache mediante delle onde a ultrasuoni. L'ecocardiogramma evidenzia segni di danni o di alterazione nei normali movimenti cardiaci.

Quando l'ecocardiogramma non fornisce informazioni sufficienti per valutare accuratamente le condizioni del cuore, il medico richiede un altro esame per immagini, l'ecocardiografia transesofagea, che crea delle immagini del cuore attraverso la gola. L'esame è eseguito inserendo una sottile sonda ecografica attraverso la gola, al fine di acquisire immagini più dettagliate del cuore. Il medico (o il tecnico di laboratorio) spruzza un farmaco anestetizzante in fondo alla gola per ridurre il fastidio.

L'elettrocardiogramma consente invece di visualizzare meglio il cuore e individuare eventuali anomalie del ritmo.

Il disturbo che prende il nome di pneumotorace (collassamento dei polmoni) può causare molti sintomi simili a quelli dell'endocardite. Se il medico sospetta uno pneumotorace, eseguirà una radiografia toracica per visualizzare i polmoni e determinare se si tratta effettivamente di uno pneumotorace o di un accumulo di liquido nei polmoni (edema polmonare). In questo modo potrà distinguere tra l'endocardite e lo pneumotorace.

Trattamento

L'endocardite di origine batterica deve essere curata con una terapia antibiotica, finché l'infezione e l'infiammazione non sono scomparse. Il trattamento ha una durata generalmente intorno alle sei settimane. Se l'infezione è a uno stadio avanzato, potrebbe essere necessario ricoverare il paziente e somministrare gli antibiotici per via endovenosa finché non si osserva un miglioramento.

A seguito dell'endocardite potrebbero svilupparsi dei danni valvolari che devono essere corretti chirurgicamente, rimuovendo le valvole danneggiate e sostituendole con valvole artificiali. Nei casi meno gravi, l'area danneggiata della valvola viene rimossa e sostituita con tessuto animale o artificiale.

Complicazioni

Le complicazioni che possono insorgere dall'endocardite derivano dall'infezione, e comprendono alterazione della frequenza cardiaca, come fibrillazione atriale, ma anche formazione di coaguli e ittero. Il danno non si limita al cuore, dove l'endocardite ha effetti sulle valvole: il sangue infetto può causare la formazione di emboli (coaguli) che si sposteranno in altre parti del corpo.

Gli organi più colpiti comprendono:

  • reni (dove insorge un'infiammazione dei piccoli vasi renali o dei glomeruli, condizione che prende il nome di glomerulonefrite);
  • polmoni (infezione con formazione di emboli);
  • cervello (soggetto a danni e infezione con formazione di emboli);
  • organi addominali;
  • ossa (osteomielite, ovvero un'infezione delle ossa, generalmente le vertebre).

I batteri possono fuoriuscire dal cuore e colpire altre aree, causando la formazione di ascessi negli organi sopra citati e in altre parti del corpo.

Tra le complicazioni più gravi dell'endocardite figurano anche ictus e insufficienza cardiaca.

Prevenzione

Adottare regole di buona igiene orale ed eseguire delle visite di controllo dentistiche con regolarità aiuta a eliminare alcuni dei batteri dannosi per il cuore, che si accumulano nella bocca, e che possono sviluppare un'endocardite in caso di ingestione. Se il medico suggerisce una terapia antibiotica a seguito di un trattamento dentale, è bene assumere la cura come indicato.

Le persone con precedenti di malattia cardiaca, intervento chirurgico o precedenti episodi di endocardite devono prestare attenzione ai segni e sintomi dell'endocardite, in particolare a febbre persistente e affaticamento immotivato. In presenza di questi sintomi, rivolgersi tempestivamente al medico. Evitare inoltre il body piercing, i tatuaggi, l'uso di droghe iniettabili e ogni altra procedura che potrebbe far entrare dei germi nel torrente circolatorio.

Scegli tu!
Scegli tu!
image beaconimage beaconimage beacon