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Escara

Healthline 23/05/2014 Rachel Nall
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Panoramica

L'escara è una porzione di tessuto morto che ricopre il tessuto sano della pelle ed è destinata a staccarsi. È causata da ustioni o da lesioni dovute alla pressione (piaghe da decubito). L'escara si presenta generalmente con un colore scuro, marrone o nero oppure con delle croste.

Le lesioni si classificano in stadi sulla base della profondità e della quantità di tessuto epiteliale interessato. La presenza di un'escara sopra la lesione non ne consente la classificazione. Questo perché il tessuto morto e di colore scuro rende difficile osservare la lesione sottostante e valutarne la gravità. Poiché l'escara fa parte del normale processo di guarigione del corpo, il medico potrebbe consigliare di non rimuoverla.

Caratteristiche

L'escara ha l'aspetto di una crosta nerastra e secca nella parte iniziale o terminale di una lesione. Il tessuto dell'escara ricorda per l'aspetto della lana d'acciaio posta sopra la lesione. La lesione apparirà quindi come ricoperta da una crosta o del cuoio, di colore scuro, marrone o nero.

Al tatto può apparire più morbida o più dura della pelle circostante,

e spesso fa parte di una lesione più ampia. La pelle attorno all'escara appare rossa oppure è dolente al tatto, e l'area gonfia o piena di liquido.

Stadi

La presenza di un'escara sopra la lesione non ne consente la corretta stadiazione. Tuttavia, la presenza di un'escara è spesso il segnale di una progressione avanzata, quindi di uno stadio III o IV.

I quattro stadi delle lesioni sono:

  • Stadio I: la pelle è integra, ma potrebbe apparire leggermente arrossata. Alla pressione, l'area compressa non ritorna chiara.
  • Stadio II: è presente una lesione aperta o un'abrasione, che può avere l'aspetto di una vescicola aperta o di una piccola cavità.
  • Stadio III: lesione profonda, simile a un cratere, fino allo strato di grasso sotto la pelle. Il tessuto presenta zone di colore giallo, con tessuto morto o escara.
  • Stadio IV: si tratta della lesione più grave, interessa gli strati profondi del derma, con escara. Potrebbero essere esposti anche i muscoli, le ossa o i tendini sottostanti.

Negli stadi più avanzati, le lesioni possono essere dovute a traumi della pelle o pressione. Un esempio sono le piaghe o lesioni da decubito, dovute alla pressione costante sulla pelle che limita l'afflusso di sangue ai tessuti. A seguito di ciò, il tessuto subisce dei danni e muore. Le piaghe da decubito sono più frequenti su talloni, caviglie, fianchi e natiche.

Cause

L'escara è causata da ustioni o cauterizzazione (applicazione di prodotti chimici o calore per distruggere il tessuto, interrompere un'emorragia o prevenire la diffusione di un'infezione), ma può essere dovuta anche a pressione (lesioni da decubito).

I fattori di rischio comprendono:

  • immobilità;
  • età avanzata;
  • paralisi;
  • cattive condizioni di salute;
  • recupero post-chirurgico;
  • coma;
  • fumo;
  • pelle molto secca o molto umida.

Effetti

Le lesioni che evolvono fino alla formazione di un'escara possono essere estremamente gravi. Ad esempio, la pelle lacerata della lesione consente l'accesso dei batteri nell'organismo, responsabili di sepsi (infiammazione diffusa a tutto il corpo) o cellulite (infezione della pelle), entrambe potenzialmente letali. A seguito della lesione, l'infezione potrebbe interessare anche le ossa e le articolazioni.

Diagnosi

Il medico è in grado di diagnosticare un'escara semplicemente osservando la lesione e la pelle circostante. Lo specialista nella cura delle lesioni spesso ne misura la lunghezza e larghezza per determinarne la progressione.

Il medico terrà presente anche le condizioni di salute del paziente, che potrebbero influire sulla capacità dell'organismo di risolvere le lesioni. Tali condizioni comprendono diabete e altre malattie del sistema circolatorio.

Il medico verificherà anche la presenza di frequenza cardiaca sotto l'area dell'escara, per accertarsi che la lesione non impedisca l'afflusso di sangue alla cute circostante.

Prevenzione

La prevenzione dell'escara è estremamente importante, poiché è molto più semplice prevenire le lesioni che trattarle.

Riposizionare di frequente il paziente allettato o su una sedia a rotelle è importante per alleviare le sollecitazioni e la pressione sulle aree soggette a lacerazione della pelle. Ciò potrebbe significare cambiare posizione a intervalli compresi tra 15 minuti e a 1 ora. Possono essere d'aiuto cuscini, materassi appositi e dispositivi appositi di supporto.

È estremamente importante anche tenere la pelle pulita e asciutta. Qualora il paziente non sia in grado di controllare la vescica o l'intestino, sarà necessario pulire tempestivamente la pelle per evitare che si laceri.

Anche una dieta sana, ricca di proteine, vitamina C e zinco è importante, poiché questi elementi stimolano la guarigione della pelle. Per prevenire l'eccessiva secchezza della pelle, è necessario bere liquidi in misura sufficiente.

Infine, evitare il fumo e mantenersi in movimento aiuta a prevenire le lesioni da decubito e mantiene il corpo in buone condizioni di salute.

Trattamento

Il trattamento delle lesioni con escara dipende dai sintomi riscontrati. Ad esempio, se l'area attorno alla lesione è asciutta e la pelle non si sfalda e non è arrossata, il medico non ne consiglia la rimozione, poiché questa è considerata una forma naturale di protezione della pelle.

Se invece l'escara si stacca, trasuda liquido o presenta sintomi di una possibile infezione, allora il medico consiglierà il trattamento della lesione con rimozione (sbrigliamento) dei tessuti morti.

Lo sbrigliamento può avvenire in diversi modi:

  • sbrigliamento autolitico: consiste nell'applicazione di una medicazione a base di enzimi che degradano il tessuto morto;
  • sbrigliamento enzimatico, in cui il tessuto morto è rimosso mediante delle sostanze chimiche;
  • sbrigliamento meccanico, che richiede l'uso di strumenti specifici per rimuovere la pelle morta;
  • sbrigliamento chirurgico, con la resezione del tessuto morto.

Oltre a trattare la lesione, il medico cercherà di alleviare il più possibile il dolore; prescriverà quindi degli antidolorifici e dei rilassanti muscolari, per impedire gli spasmi che contrastano la guarigione della ferita. Potrebbero essere necessari degli antibiotici per prevenire l'infezione e sarà consigliabile seguire una dieta sana e ricca di proteine, che promuovono la guarigione della pelle.

Nei casi più gravi, l'intervento chirurgico può essere necessario per rimuovere eventuale materiale infetto e ricostruire la pelle attorno alla ferita.

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