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Esofagite

Healthline 23/05/2014 Ann Pietrangelo
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Panoramica

L'esofagite è un'infiammazione o irritazione dell'esofago, il tubo che permette il passaggio del cibo dalla gola allo stomaco. Tra le cause più comuni dell'esofagite vi sono il reflusso (che si verifica quando il contenuto dello stomaco risale verso l'esofago), alcuni farmaci assunti per bocca o infezioni batteriche o virali.

Questo disturbo può causare svariati sintomi, tra cui difficoltà di deglutizione, mal di gola e bruciore di stomaco. Se non viene trattata, l'esofagite può portare allo sviluppo di ulcere o persino a una grave stenosi dell'esofago.

Le opzioni terapeutiche e le prospettive dipendono dalla causa effettiva del disturbo. La maggioranza delle persone sane migliora nel giro di qualche giorno, mentre le persone con un sistema immunitario compromesso o un'infezione potrebbero richiedere più tempo.

Tipi

Esofagite eosinofila

L'esofagite eosinofila è causata da un numero eccessivo di globuli bianchi nell'esofago, risultato della risposta eccessiva del corpo a un allergene. Nei bambini questa reazione allergica può rendere difficoltoso il passaggio del cibo attraverso l'esofago. Secondo il Boston Children's Hospital, un bambino su 10.000 soffre di questa forma di esofagite (BCH, 2011). Tra gli elementi scatenanti più comuni figurano latte, soia, uova, segale, frumento, arachidi, fagioli e carne di manzo. Anche gli allergeni inalati (come ad esempio il polline) possono causare questa forma di esofagite.

Esofagite da reflusso

L'esofagite da reflusso è solitamente causata da malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Nelle persone con MRGE, il contenuto dello stomaco, inclusi gli acidi, risale frequentemente nell'esofago. Col tempo ciò causa infiammazione e irritazione croniche dell'esofago.

Esofagite indotta da farmaci

L'esofagite indotta da farmaci si verifica quando certi farmaci vengono assunti con una quantità insufficiente di acqua, per cui rimangono troppo a lungo nell'esofago. Questi farmaci possono includere antidolorifici, antibiotici, cloruro di potassio e bisfosfonati (farmaci che prevengono la perdita di tessuto osseo).

Esofagite infettiva

L'esofagite infettiva è rara e può essere causata da batteri, virus, funghi o parassiti. Corrono un rischio maggiore di ammalarsi di esofagite le persone con un sistema immunitario debilitato a causa di malattie e assunzione di farmaci. Questo tipo di infiammazione è comune nei malati di HIV/AIDS, cancro e diabete.

Sintomi

I sintomi dell'esofagite comprendono:

  • difficoltà a deglutire (disfagia);
  • deglutizione dolorosa (odinofagia);
  • mal di gola;
  • voce rauca;
  • acidità di stomaco;
  • reflusso gastrico;
  • dolore toracico quando si mangia;
  • nausea, vomito;
  • dolore addominale;
  • diminuzione dell'appetito;
  • tosse.

I bambini molto piccoli potrebbero incontrare difficoltà ad alimentarsi.

Se un adulto o un bambino soffre di questi sintomi, è opportuno rivolgersi al medico nelle circostanze seguenti:

  • i sintomi sono accompagnati da respiro affannoso o dolore toracico, specialmente se si verificano al di fuori dei pasti;
  • i sintomi continuano per diversi giorni;
  • i sintomi sono abbastanza gravi da interferire con l'abilità di alimentarsi correttamente;
  • i sintomi sono accompagnati da mal di testa, dolori muscolari o febbre.

Rivolgersi immediatamente a un medico se:

  • si avvertono dolori toracici che perdurano per svariati minuti, specialmente se si ha una storia clinica di problemi cardiaci;
  • si ritiene di avere del cibo bloccato nell'esofago.

Rischi

I fattori di rischio dell'esofagite includono:

  • sistema immunitario debilitato a causa di HIV/AIDS, diabete, leucemia, linfoma o altre malattie autoimmuni;
  • ernia iatale, nella quale lo stomaco spinge attraverso l'apertura del diaframma dove l'esofago si unisce allo stomaco;
  • chemioterapia;
  • radioterapia del torace;
  • intervento chirurgico al torace;
  • farmaci antirigetto a seguito di un trapianto d'organo;
  • aspirina e farmaci anti-infiammatori;
  • vomito cronico;
  • obesità;
  • uso di bevande alcoliche e sigarette;
  • storia familiare di allergie o esofagite.

Se il sistema immunitario è sano, il rischio di infezione all'esofago (esofagite infettiva) è basso.

Complicazioni

Se non viene trattata, l'esofagite può portare ad altre complicazioni più gravi che compromettono la funzione e struttura dell'esofago, tra cui:

  • esofago di Barrett, una malattia nella quale le cellule del rivestimento dell'esofago subiscono mutazioni abnormi dovute all'irritazione continua provocata dagli acidi gastrici. Queste mutazioni cellulari aumentano il rischio di ammalarsi di carcinoma dell'esofago;
  • stenosi (ovvero restringimento) dell'esofago che può portare a difficoltà di deglutizione;
  • perforazioni o ulcere nell'esofago.

Diagnosi

In presenza di segni di esofagite è necessario fissare un appuntamento con il medico. Prepararsi a fornire la propria storia clinica completa, incluse eventuali malattie diagnosticate nel passato. Elencare tutti i farmaci da banco e con prescrizione che si assumono.

Oltre a un esame obiettivo, il medico prescriverà molto probabilmente altri esami diagnostici, che potrebbero includere:

  • endoscopia (un tubicino munito di microtelecamera viene introdotto attraverso la gola per consentire al medico di osservare l'esofago);
  • raggi X con bario, chiamato anche radiografia dell'apparato digerente superiore - il medico chiederà di bere una soluzione a base di bario che agevola la visualizzazione delle eventuali anomalie nell'immagine ai raggi X;
  • biopsia (un pezzettino di tessuto viene asportato dall'esofago ed esaminato al microscopio);
  • prove allergiche che possono includere test cutanei e l'eliminazione di determinati alimenti dalla dieta.

Trattamento

Il trattamento dipende dalla causa specifica dei sintomi e i farmaci prescritti potrebbero includere:

  • antivirali;
  • antifungini;
  • antidolorifici;
  • steroidi per via orale;
  • inibitori della pompa protonica per bloccare la produzione degli acidi gastrici.

Se l'esofagite è causata da allergie alimentari, è necessario identificare ed eliminare dalla dieta gli alimenti scatenanti. Gli alimenti che più comunemente causano allergie includono pomodori, agrumi, cibi speziati, bevande alcoliche, caffeina, cipolle, aglio, menta e cioccolato.

Anche se l'esofagite non è causata da allergie alimentari, per alleviarne i sintomi è consigliabile evitare cibi speziati, bevande e cibi acidi e alimenti crudi o con consistenza dura. Prendere bocconi più piccoli e masticare bene il cibo. Evitare anche di assumere bevande alcoliche e di fumare, dato che l'alcol e le sigarette aumentano l'infiammazione e sopprimono il sistema immunitario. Chiedere al medico suggerimenti sulla dieta da seguire.

Se l'esofago si è ristretto troppo e il cibo si blocca al suo interno, il medico potrebbe consigliare un intervento di dilatazione dell'esofago.

Se invece i sintomi sono causati dall'assunzione di farmaci, il medico potrebbe consigliare di bere più acqua, prendere la versione liquida del farmaco o provare un farmaco differente. Il medico potrebbe anche consigliare di non coricarsi per 30 minuti dopo aver preso un farmaco in pillole.

Prospettive

Se l'esofagite cronica non viene trattata, può causare la stenosi dell'esofago o lesioni ai tessuti. Il rischio di sviluppare un carcinoma dell'esofago è maggiore se le cellule di rivestimento dell'esofago hanno subito alterazioni.

Per evitare altri attacchi di esofagite, evitare gli elementi scatenanti noti.

Le prospettive individuali dipendono dalla causa della malattia e dalle condizioni di salute generali della persona. La maggioranza dei pazienti trae beneficio dal trattamento. Le persone sane si riprendono in tre-cinque giorni, anche senza trattamento. Le persone con un sistema immunitario compromesso potrebbero impiegare più tempo.

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