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Infezione cronica delle vie urinarie

Healthline 23/05/2014 Kristeen Moore
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Panoramica

L'infezione delle vie urinarie viene definita cronica quando non risponde al trattamento, ossia rimane presente nelle vie urinarie nonostante venga trattata con una terapia adeguata, oppure ritorna dopo il trattamento.

L'apparato urinario è composto da:

  • reni: gli organi che filtrano il sangue e producono l'urina, attraverso la quale vengono eliminate le sostanze di scarto;
  • ureteri: i canali che trasportano l'urina dai reni alla vescica;
  • vescica: l'organo che raccoglie e immagazzina l'urina;
  • uretra: il canale che dalla vescica porta l'urina fuori dal corpo.

Un'infezione delle vie urinarie può interessare qualunque parte dell'apparato urinario. Quando un'infezione è limitata alla vescica (cistite), si tratta di solito solo di un disturbo fastidioso; se però l'infezione si estende ai reni vi possono essere delle conseguenze serie per la salute.

Anche se le infezioni delle vie urinarie possono colpire chiunque a qualunque età, la prevalenza è più alta nelle donne. Infatti, il Centro nazionale statunitense per lo scambio di informazioni sui reni e sulle malattie urologiche (NKUDIC, National Kidney and Urologic Diseases Information Clearinghouse) stima che la proporzione di giovani donne adulte che soffrono di infezione cronica delle vie urinarie sia di una su cinque (NKUDIC).

Tipi

Le infezioni delle vie urinarie sono causate da batteri. Nella maggior parte dei casi, i batteri penetrano nell'apparato urinario attraverso l'uretra e poi si moltiplicano nella vescica. Per comprendere come si sviluppano queste infezioni, è utile dividerle in due gruppi: cistiti e infezioni uretrali.

Cistiti

La cistite, o infezione della vescica, è quasi sempre causata dal batterio Escherichia coli (E. coli), che si trova normalmente nell'intestino di persone e animali sani e di norma non causa problemi. Tuttavia, se riesce a uscire dall'intestino e a penetrare nelle vie urinarie può portare a infezione.

Questo in genere accade quando minuscole, anche microscopiche, parti di feci entrano nelle vie urinarie. Può succedere durante i rapporti sessuali, per esempio se si passa da un rapporto anale a un rapporto vaginale senza prima lavarsi. Il sesso anale incrementa in maniera significativa il rischio di contrarre infezioni delle vie urinarie. Ma le cistiti possono anche svilupparsi a causa di spruzzi dell'acqua del gabinetto o perché ci si pulisce con la carta igienica in maniera scorretta.

Uretrite

L'uretrite, o infiammazione dell'uretra, può essere causata da batteri come E. coli, ma anche da malattie sessualmente trasmesse come l'herpes, la gonorrea e la clamidia. Le infezioni sessualmente trasmesse raramente causano cistiti.

Rischi

L'infezione cronica delle vie urinarie è più frequente nelle donne, a causa di due aspetti di anatomia umana di base: in primo luogo, l'uretra nelle donne è vicina al retto. Di conseguenza è estremamente facile per i batteri raggiungere l'uretra dal retto, soprattutto se con la carta igienica ci si pulisce da dietro in avanti anzichè da davanti a dietro. Questo è il motivo per cui le bambine sono spesso colpite da infezioni alle vie urinarie: non hanno ancora del tutto imparato a pulirsi correttamente.

Il secondo motivo è che nelle donne l'uretra è più corta che negli uomini, quindi i batteri hanno un percorso più breve da percorrere per raggiungere la vescica, dove possono moltiplicarsi e causare più prontamente infezione.

Vi sono inoltre altri fattori relativi allo stile di vita che pongono una persona a rischio maggiore di sviluppare un'infezione cronica delle vie urinarie. Ad esempio, usare il diaframma durante i rapporti sessuali può causare problemi, perché il diaframma spinge contro l'uretra, rendendo più difficile uno svuotamento completo della vescica. Nell'urina che non viene completamente espulsa è facile che proliferino i batteri. Un altro esempio è costituito da alcuni comportamenti che causano un mutamento continuo nella composizione della flora batterica vaginale: l'uso sistematico di lavande vaginali antibatteriche o di spermicidi e l'assunzione continuativa di alcuni antibiotici per via orale equivalgono in pratica a modificare costantemente la flora batterica vaginale, aumentando il rischio di sviluppare un'infezione cronica delle vie urinarie.

La menopausa può causare lo stesso problema in alcune donne, dal momento che provoca delle alterazioni ormonali che, a loro volta, possono causare mutamenti nella flora batterica vaginale e incrementare il rischio di infezione cronica.

Sintomi

I sintomi di un'infezione cronica delle vie urinarie a carico della vescica sono:

  • emissione di urina frequente;
  • urine scure o contenenti sangue;
  • sensazione di bruciore durante l'emissione di urine;
  • dolore renale (nella regione lombare o sotto le costole).
  • Se l'infezione si estende ai reni, può causare:
  • nausea e vomito;
  • brividi;
  • febbre;
  • affaticamento;
  • disorientamento mentale.

Diagnosi

Chi ha un'infezione cronica delle vie urinarie verosimilmente ha già avuto in passato un'infezione di questo tipo.

Le infezioni croniche delle vie urinarie sono normalmente diagnosticate attraverso un esame di laboratorio eseguito su un campione di urine. Il campione viene esaminato attraverso un microscopio per verificare l'eventuale presenza di batteri.

Nell'urinocultura un campione di urine viene posto in una provetta per favorire la crescita dei batteri. Dopo un periodo di tempo compreso tra uno e tre giorni, i batteri vengono esaminati per stabilire quale sia il miglior strumento di trattamento.

Se il medico sospetta un danno renale, il paziente può essere sottoposto a radiografia ed ecografia renale, esami che forniscono immagini degli organi del corpo.

Nei casi di infezione cronica delle vie urinarie, può essere prescritta una cistoscopia. L'esame viene eseguito con un cistoscopio, un tubicino flessibile munito di una microtelecamera all'estremità, per visualizzare l'interno dell'uretra e della vescica, verificando l'eventuale presenza di anomalie o problemi che potrebbero essere responsabili della natura ricorrente dell'infezione.

Trattamento

Le infezioni delle vie urinarie vengono trattate con antibiotico per una settimana.

Tuttavia, dopo che i sintomi iniziali si sono risolti, a chi soffre di infezione cronica viene spesso prescritto un trattamento antibiotico prolungato a dosi inferiori; in molti casi questo fa sì che i sintomi non ricompaiano. Il medico può anche raccomandare un trattamento che consiste nell'assunzione di un antibiotico dopo l'attività sessuale.

In aggiunta alla terapia antibiotica, al paziente verrà indicato di monitorare con più attenzione il proprio apparato urinario; per esempio il medico potrebbe consigliare di eseguire periodicamente un test casalingo delle urine per verificare se è in corso un'infezione.

Se l'infezione cronica delle vie urinarie è collegata alla menopausa, si può valutare l'ipotesi di una terapia vaginale a base di estrogeno: è un trattamento che può limitare il rischio di future infezioni, ma comporta alcune problematiche, quindi è necessario parlarne approfonditamente con il medico.

Alcuni studi hanno dimostrato che bere succo di mirtillo rosso ogni giorno può aiutare a ridurre al minimo le recidive tra chi soffre di infezione cronica delle vie urinarie (Mayo Clinic, 2012). Sono necessarie ulteriori ricerche sull'argomento, ma se il gusto non dispiace non vi sono controindicazioni (tranne per chi assume anticoagulanti, nel qual caso va prima consultato il medico).

Quando l'infezione è in corso, il paziente può lamentare bruciore durante l'emissione delle urine. Il medico può prescrivere un antidolorifico per desensibilizzare la vescica e l'uretra in modo da alleviare la sensazione di bruciore. Per alleviare il dolore si può anche applicare sulla vescica un cuscinetto riscaldante o una borsa dell'acqua calda.

Prevenzione

Se si è inclini a sviluppare infezioni alle vie urinarie, è bene:

  • urinare ogni qual volta se ne ha bisogno (specialmente dopo un rapporto sessuale); non trattenere mai l'urina;
  • asciugarsi con la carta igienica da davanti a dietro;
  • bere molta acqua (per lavare via i batteri);
  • indossare biancheria intima di cotone;
  • evitare di indossare pantaloni stretti;
  • evitare l'uso di diaframmi e spermicidi come strumento di contraccezione;
  • se necessario, usare un lubrificante durante il sesso;
  • evitare di fare bagni con la schiuma da bagno;
  • per gli uomini non circoncisi, lavare regolarmente il prepuzio.

Complicazioni

Chi soffre di infezione cronica delle vie urinarie è a rischio di complicazioni. Le infezioni ricorrenti infatti possono causare:

  • infezioni ai reni, malattia renale e altri danni renali permanenti, specialmente nei bambini;
  • sepsi, una complicazione che può anche essere letale;
  • setticemia, ossia la diffusione dei batteri nel flusso sanguigno;
  • un rischio maggiore di parto prematuro o di partorire un bambino sottopeso.

Prospettive

Le infezioni alle vie urinarie sono fastidiose e dolorose, ma i sintomi in genere spariscono col trattamento. I pazienti dovrebbero monitorare il proprio stato di salute e ricorrere immediatamente a una terapia all'insorgere di una nuova infezione. Trattare le infezioni in maniera precoce diminuisce il rischio di complicazioni più serie nel lungo termine.

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