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Insufficienza cardiaca congestizia (ICC)

Healthline 23/05/2014 Brindles Lee Macon
Healthline Image © Insufficienza cardiaca congestizia (ICC) Healthline Image

Panoramica

L'insufficienza cardiaca congestizia (ICC) è una condizione cronica che colpisce le camere del cuore. Il cuore è composto da quattro camere: due atri nella metà superiore del cuore e due ventricoli nella metà inferiore. I ventricoli pompano il sangue agli organi e ai tessuti e gli atri ricevono il sangue dal circolo di ritorno proveniente dal resto dell'organismo. La ICC insorge quando i ventricoli non sono in grado di pompare il sangue in quantità sufficiente. Il sangue e gli altri fluidi rifluiscono nei polmoni, nell'addome, nel fegato e nella parte inferiore del corpo.

Tipi

La ICC del lato sinistro, la forma più comune, danneggia il ventricolo sinistro (la camera che pompa il sangue verso il corpo). Può causare un accumulo di liquido nei polmoni, che rende difficile la respirazione.

A questa condizione può associarsi, anche se non sempre, la ICC del lato destro. In questo caso il ventricolo destro incontra difficoltà a pompare il sangue verso i polmoni. Ciò causa un accumulo di sangue nei vasi, e di conseguenza ritenzione di liquidi nelle estremità inferiori, nell'addome e in altri organi vitali.

Cause e rischi

La ICC può derivare da altre condizioni di salute che interessano direttamente il sistema cardiovascolare. Per questo motivo è importante eseguire dei controlli annuali per ridurre il rischio di problemi cardiaci, come ad esempio:

Pressione alta

Una pressione arteriosa elevata (superiore a 120/80 mmHg) può far insorgere la ICC. La pressione arteriosa aumenta quando il diametro dei vasi sanguigni è ristretto a causa di depositi di colesterolo e sostanze grasse o in seguito all'età avanzata; in entrambi i casi il sangue incontra maggiore difficoltà a scorrere nei vasi sanguigni.

Malattia coronarica

Questa malattia danneggia le arterie coronarie (le piccole arterie che forniscono sangue al muscolo cardiaco), limitando l'afflusso di sangue. Il restringimento delle arterie è dovuto all'ostruzione causata da colesterolo e altri tipi di sostanze grasse.

Disturbi valvolari

Le valvole cardiache regolano il flusso di sangue attraverso il cuore, aprendosi e chiudendosi per permettere alle camere del cuore di riempirsi e svuotarsi di sangue. Quando le valvole non si aprono e chiudono correttamente, costringono i ventricoli a un maggiore lavoro per pompare il sangue.

Sintomi

Nelle fasi iniziali della malattia generalmente non si osservano cambiamenti nello stato di salute. Man mano che l'insufficienza cardiaca congestizia peggiora, si verificano modificazioni graduali nel corpo. Il soggetto potrebbe sentirsi più stanco del solito oppure aumentare notevolmente di peso nonostante le abitudini alimentari non siano cambiate.

Sintomi che si osservano nella fase iniziale:

  • affaticamento;
  • gonfiore alle caviglie, ai piedi e alle gambe;
  • aumento di peso;
  • aumento dello stimolo a urinare, in particolare di notte.

Sintomi che indicano un peggioramento della condizione:

  • battito cardiaco irregolare;
  • tosse dovuta a congestione polmonare;
  • respiro sibilante.

Sintomi che indicano una condizione cardiaca grave, per la quale è necessario rivolgersi immediatamente al medico:

  • dolore al torace che si irradia nella parte superiore del corpo (potrebbe essere anche un segno di attacco cardiaco);
  • respirazione accelerata;
  • pelle di colore blu (dovuto a carenza di ossigeno nei polmoni);
  • svenimento.

Diagnosi

Dopo aver riferito i sintomi al proprio medico, questi potrebbe consigliare una visita cardiologica.

Il cardiologo eseguirà un esame obiettivo, che potrebbe comprendere l'auscultazione del cuore con lo stetoscopio per rilevare eventuali anomalie nel ritmo cardiaco. Al fine di confermare la diagnosi iniziale, lo specialista potrebbe richiedere esami diagnostici specifici per esaminare le valvole e le camere cardiache e i vasi sanguigni.

Questi esami possono includere:

  • risonanza magnetica (RM), che raccoglie delle immagini del cuore;
  • prove da sforzo, per valutare la risposta del cuore a sollecitazioni di diversa intensità;
  • esami del sangue per ricercare infezioni o anomalie nelle cellule del sangue.

Trattamento

Terapie farmacologiche

Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE, Angiotensing Converting Enzyme Inhibitors): gli inibitori dell'ACE aprono i vasi sanguigni ristretti, migliorando così il flusso sanguigno. In caso di impossibilità ad assumere questi farmaci, si può optare per dei vasodilatatori.

Betabloccanti: riducono la pressione del sangue e rallentano il ritmo cardiaco troppo rapido.

Diuretici: il trattamento farmacologico per questo disturbo potrebbe includere dei diuretici, che riducono il contenuto di fluidi dell'organismo, dovuto all'insufficienza cardiaca congestizia.

Interventi chirurgici

Quando i farmaci non sono efficaci, potrebbe essere necessario valutare l'intervento chirurgico. L'angioplastica, una procedura per aprire le arterie ostruite, è una delle opzioni chirurgiche possibili. Il cardiologo potrebbe anche considerare un intervento di riparazione delle valvole cardiache, per aiutare le valvole ad aprirsi e chiudersi correttamente.

Prospettive

La malattia potrebbe migliorare con i farmaci e/o l'intervento chirurgico. La prognosi è migliore quando l'insufficienza cardiaca congestizia è diagnosticata tempestivamente. Le prospettive dipendono dal livello di progressione della malattia e dalla presenza di altre patologie da trattare, ad esempio diabete o ipertensione.

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