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Denisa Licareti, la calciatrice che ha stregato la Valdinievole

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 12/11/2021 GIANLUCA BARNI
© BARNI-GIANLUCA

Monsummano Terme (Pistoia), 12 novembre 2021 - Quando uno è bravo, poco importa che sia uomo o donna: incanta, naturalmente. Denisa ha stregato i calciofili della Valdinievole. Una delle giocatrici più forti di Pistoia e provincia arriva da Targu Jiu, un municipio della Romania di oltre 82mila abitanti, capoluogo del distretto di Gorj, nella regione storica dell’Oltenia. Si chiama Denisa Licareti, convive a Pisa col fidanzato, Davide Bonini, tecnico di laboratorio all’Ospedale di Lucca nonché conosciuto dee-jay, lavora nel vivaio della famiglia di Davide ed è tesserata delle Giovani Granata Monsummano. Gioca per passione: per divertirsi, svagarsi, dopo ore trascorse fra piante e fiori.

“Eppure – racconta chi la conosce bene – potrebbe calcare i manti erbosi almeno di serie B. L’ha già fatto, ha mezzi fisici, atletici, caratteriali e tecnici per farlo nuovamente. Si pensi: ha saltato la preparazione precampionato, è arrivata tre settimane fa, è scesa in campo con lo Scarperia al ‘Loik’, ha realizzato una doppietta portandoci al successo. È il prototipo di quel che si dice una calciatrice”. Chi ne sa di pallone, la paragona agli universali dell’Olanda anni Settanta: gli atleti a tutto campo, dalla difesa all’attacco. Centosettantasei centimetri di altezza per 64 chilogrammi, bella corsa, buon dribbling, ama svariare.

“La mia posizione ideale sarebbe sulla trequarti, dietro le punte – precisa –, ma ho iniziato da prima punta e mi hanno schierato pure sull’esterno e davanti alla difesa. Preferirei partire alle spalle delle attaccanti, inserendomi”. La sua è una storia d’integrazione e sport. “Sono nata l’11 dicembre del 1996 a circa 300 chilometri da Bucarest, in una località vicino al confine con la Serbia. Mio padre, Laurentiu, lavorava in Italia. Lo raggiunsi all’età di 13 anni, oggi viviamo tutti qua: mamma Simona, mia sorella più piccola, Alice, di 16 anni, nonna, cugini. Un tempo, in estate, a Natale e Pasqua tornavamo in Romania: oggi meno, là ho soltanto l’altra nonna. Certo, un giorno i miei rientreranno in patria. Io no, non credo”.

Lei sogna di metter su famiglia. È fidanzata da 9 anni e mezzo. “Come ci siamo conosciuti? Diciamo che mi adocchiò: ero piccola, 15enne, vivevo a Cisanello, accanto al vivaio della sua famiglia. Avrebbe desiderato che mi fossi affermata come calciatrice, mantenendolo. Per me il calcio è divertimento puro. Ho giocato in B col Pisa, ho segnato gran parte dei gol di quella sfortunata annata. Non me la sono sentita di dedicarmi completamente al football. Il mio giocatore preferito era Adrian Mutu: diventai tifosa della Fiorentina perché ci giocava lui. Mi ispiro al Mutu calciatore, un estroso sul terreno da gioco. Sono estrosa solo sul campo”.

Qualsiasi sport le fai provare, diventa uno dei suoi sport. “Sono portata per ogni tipo di disciplina sportiva: gioco al tennis, alla pallavolo, alla pallacanestro”. Ha svolto mille lavoretti (“In una impresa di pulizie, in un albergo-ristorante, commessa in un bar. Sono diplomata ragioniera, ma non fatemi sedere in un ufficio: non è per me”), adora la Valdinievole. “Luoghi incantevoli: tutti. Ma a Monsummano Terme, che freddo c’è rispetto a Pisa!”. Nessun problema: lei si scalda, ci scalda, con le evoluzioni calcistiche. Ammirevoli.

Scegli tu!
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