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Djokovic accolto a Belgrado come un eroe. Nadal: "Basta parlare di lui"

Logo RaiNews RaiNews 17/01/2022 dalla redazione
Novak Djokovic, sul volo Dubai - Belgrado © Fornito da Rai News Novak Djokovic, sul volo Dubai - Belgrado

Dopo la sosta all'aeroporto internazionale di Dubai, Novak Djokovic è atterrato a Belgrado. Al suo arrivo, oltre al prevedibile schieramento di stampa e tv, è stato accolto da numerosi sostenitori che, sventolando bandiere serbe, hanno scandito a gran voce 'Nole, Nole', il soprannome affettuoso di Djokovic. Il campione in patria è una specie di eroe nazionale. Nole però ha evitato di incrociare i media e i tifosi, lasciando l'aeroporto senza fare dichiarazioni come nelle tappe precedenti del suo viaggio da Melbourne. La signora Dijana, madre del tennista, ha dichiarato all'agenzia girnalistica Tanjug: "in questi giorni resterà a Belgrado"

Nadal

"Non lo so, ma sono stanco di parlare questo". Nadal ha passato il primo turno degli Australian Open, in tre set su Giron, e non ne può più delle domande su Djokovic. "Una settimana fa, quando ha vinto in prima istanza, ho detto che la giustizia aveva parlato. Hanno detto che il visto era giusto ed era giusto. Ieri la giustizia ha detto qualcosa di diverso e non andrò mai contro la giustizia. Quello che penso è che l'ideale nel mondo dello sport è che i migliori giochino i migliori tornei. Non posso dire di più perché la situazione è molto chiara ora". 

"Ho sempre avuto rispetto per i miei rivali - continua Nadal - La vita è sempre più facile negli spogliatoi. Ti senti più felice. E con Novak non è stata un'eccezione. Gli auguro il meglio. Penso che la situazione si sia complicata e non penso che sia l'unico che ha sbagliato. Ci sono più responsabili. Ma lui è uno dei responsabili". 

Palmieri

"È un personaggio controverso che prende delle posizioni rischiando in prima persona. Il fatto che non è un esempio per i giovani che si avvicinano a questo sport è assolutamente vero, non ha raggiunto in questo Federer e Nadal". Così ai microfoni di Radio Anch'io sport Sergio Palmieri, direttore degli Internazionali di tennis d'Italia, sull'espulsione dall'Australia di Nole Djokovic per non essersi vaccinato contro il Covid.

"Questa vicenda - aggiunge Palmieri -può compromettere l'equilibrio mentale di cui un grande atleta che ha bisogno per migliorare o mantenere il suo livello. Io non mi sarei comportato come il direttore degli Australian Open nella prima parte della vicenda quando l'organizazione ha favorito l'introduzione in Australia di Djokovic, ma non c'è stata coordinazione tra le varie autorità australiane".

"Con lui - ricorda il direttore degli Internazionali di tennis - ho un rapporto di lunga data, è una persona diversa da quello che può sembrare. Ha un carattere molto forte, io gli avrei consigliato di guardare non all'immediato ma al suo futuro. Ha un carattere fortissimo, supererà anche questo ostacolo. Se parteciperà agli Internazionali dipende da lui, se si iscrive noi staremo alle regole. Se arrivano giocatori in regola non avremo nessun problema e nessun motivo per non accettarlo".

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