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Gli outfit dell’Australian Open 2021

Logo Quotidiano.Net Quotidiano.Net 23/02/2021
© Fornito da Quotidiano.Net

Questo Australian Open è stato lo Slam del ritorno ad una (quasi) normalità. Giocato più o meno quando si doveva giocare e, per la metà dei giorni, con il pubblico sugli spalti, addirittura senza mascherina. E anche in fatto di outfit è sembrato tutto abbastanza normale. Per gli standard dell’Happy Slam si intende. Come da tradizione, anche quest’anno a Melbourne hanno dominato i colori sgargianti, spesso accostati tra di loro a creare un risultato policromatico estremamente vistoso. Il risultato sono stati una serie di outfit che possono piacere o non piacere ma di sicuro non lasciano indifferenti. Il massimo insomma per chi si diverte a commentarli. Gli Australian Open hanno dato soddisfazioni alle fashion victims del tennis anche stavolta.

Novak Djokovic e Daniil Medvedev – Lacoste

Il re di Melbourne Park, Novak Djokovic, surclassa in una finale a senso unico il suo avversario Daniil Medvedev non solo nel gioco ma anche nello stile. Infatti, malgrado entrambi i contendenti sfoggino completi firmati Lacoste, l’outfit di Nole è assolutamente impeccabile, mentre quello di Daniil è banale e datato. Quest’ultimo infatti pare aver riesumato da un vecchio armadio il completo bianco con le due righe gialle al centro della maglia, mentre Djokovic indossa con eleganza il raffinato abbinamento di bianco e verde smeraldo pensato da Lacoste in esclusiva per lui.

Da quando è cominciato il sodalizio tra il numero uno del mondo e il marchio del coccodrillo i due non hanno mai sbagliato uno slam, per la gioia della nostra rubrica e degli amanti della moda. Medvedev certo non ha lo stesso portamento di Djokovic, ma chissà che Lacoste in futuro non riesca a regalargli uno sprazzo di classe. (Chiara Gheza)

Naomi Osaka – Nike

Per iniziare la nuova stagione, Nike ha pensato ad uno stile del tutto nuovo per la sua nuova icona, un’atleta che brilla dentro e fuori dal campo grazie ai suoi svariati interessi. E allora, per riflettere al meglio la personalità al tempo stesso forte e graziosa di Naomi Osaka, il celebre brand ha pensato bene di creare un mélange di grinta e delicatezza. Si tratta di una tutina total body aderente, dalla fantasia maculata su una base blu; una sorta di “catsuit”, ma meno “aggressiva” di quella indossata da Serena al Roland Garros 2018. La parte superiore è una canotta (quella della Williams invece aveva le maniche corte) e anche questa ricorda lo spirito combattivo della Osaka, il suo essere ormai leader, con la racchetta e la parola. Ma non finisce qui. Naomi è inoltre una ragazza molto dolce e gentile e la sua grazia viene perfettamente sottolineata dalla presenza di un classico e delicato gonnellino a pieghe, color albicocca, che sostanzialmente spezza la tutina in due. Se dal punto di vista estetico, questo outfit non è tra i più eleganti e raffinati, è comunque di grande effetto e rappresenta in qualche modo una metafora della commistione di forza e delicatezza in Naomi, un’atleta e una donna vincente, capace di sprigionare grinta e coraggio mantenendo grazia e gentilezza. (Laura Guidobaldi)

Serena Williams – Nike

Serena fa quello che le riesce meglio con questo outfit. Distinguersi dalla massa, distinguersi da quanto ci aveva fatto già fatto vedere lei stessa in passato. E, in fondo, cosa sarebbe la moda senza innovazione, senza avanguardia? Un altro body, come quello che si era messo al Roland Garros del 2019. E, sinceramente, va detto che, oggi come oggi, sono gli abiti che le stanno meglio di tutti perché mettono in risalto le le sua possente muscolatura e, allo stesso tempo, nascondono qualche inevitabile segno degli anni che passano. Questa volta però una gamba, la sinistra, è scoperta. Un omaggio forse a Florence Griffith Joyner, attuale detentrice dei record mondiali di velocità sui 100 e 200 metri, scomparsa prematuramente nel 1998 a soli 38 anni per un attacco epilettico. Come Serena era una fuoriclasse nel suo sport. Come Serena era afroamericana. Come Serena aveva la passione della moda. Tanto appunto da essersi presentata in pista in diverse occasioni con questi body asimmetrici, una assoluta novità per l’atletica. Per i colori, la minore delle sorelle Williams sceglie un misto di nero, rosa, rosso, e azzurro: una fantasia arlecchino azzardata ma che nel complesso funziona. Nonostante i 39 anni, nonostante le sconfitte, è ancora lei indiscutibilmente la Queen del tennis, sempre riconoscibile in campo, così nel gioco come nel modo di vestire. (Valerio Vignoli)

Rafa Nadal – Nike

Niente di nuovo sul fronte australiano per Nike, che sceglie il solito colore acceso, quest’anno è l’arancione, per la maglia di Rafael Nadal. In abbinamento il classico pantaloncino bianco, che su Rafa sta sempre benissimo, questa volta impreziosito da due strisce laterali viola acceso. Polsini e fascia sono anch’essi candidi, evitando così i troppi abbinamenti di colore che proprio non ci erano piaciuto durante l’ultimo Roland Garros. Davvero chic le scarpe bianche con la suola di un arancione appena più tenue rispetto a quello della maglietta, ma in ogni caso in perfetta pendant. Nulla di originale in sostanza per Nadal, che predilige ormai da molte stagioni colori allegri, dai toni evidenziatore. (Chiara Gheza)

Matteo Berrettini (Lotto) e Fabio Fognini (EA7)

Ok Sinner e Musetti sono il futuro. Ma il presente del tennis italiano per il momento ha i nomi di Berrettini e Fognini. Erano loro i due migliori azzurri in classifica e sono stati loro quelli ad andare più avanti, fino agli ottavi di finale. E lo hanno fatto anche con un certo stile grazie a due outfit semplici ma nel complesso ben riusciti. La t-shirt di Matteo, firmata Lotto, ha un bel gioco di righe, sfumature, e colori. Il verde menta (una bella tonalità che fa molto Australian Open) della parte superiore si trasforma in un grigio nella parte inferiore. I pantaloncini, molto corti come al solito per il romano, sono neri, a richiamare i bordi della maglietta. Peccato per il vizio del berretto all’indietro. Ci stava all’inizio quando era un giocatore emergente ma mal si coniuga con il suo nuovo status di affermato protagonista del circuito. Speriamo che qualcuno gli consigli di togliersi quel cappellino. Ajla confidiamo su di te.


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Fognini, già da un paio di stagioni sponsorizzato da Emporio Armani, ci propone l’ennesima coreana. Questa volta però senza bizzarre fantasie o rivedibili abbinamenti cromatici.. L’accostamento tra grigio tortora e celeste funziona. La banda più scura sotto le braccia dà un tocco moderno. Il fit è assolutamente perfetto, attillato ma non troppo. Con questo completo, Fabio riesce a fare senza strafare. Qualcosa che non gli riesce sempre sia in campo che fuori. (Valerio Vignoli)

Collezione Nike

Se Nike non ha mostrato particolare originalità nella scelta del completo per il suo uomo di punta, Rafael Nadal, il marchio USA si riscatta nella collezione generica disegnata per l’Australian Open. In particolare l’outfit pensato per le donne spicca in originalità ed eleganza. Simona Halep indossa perfettamente l’aderente vestitino viola e bianco con gonnellino svolazzante e sbarazzine aperture sulla schiena e sotto il seno. Lo stesso outfit viene riproposto nel corso del torneo in vari colori dalle diverse giocatrici sponsorizzate Nike. A rendere il completo uno dei più riusciti non è la scelta cromatica, bensì il modello particolarmente originale.

In campo maschile Nike non può fare molto dal punto di vista del design, pertanto si concentra sui giochi di colore, come abbiamo ammirato sul redivivo Nick Kyrgios, che indossa una maglia viola con una manica color tortora e una azzurro acceso, in abbinamento al pantalone bianco, che, così come amiamo ripetere, è un must sui campi da tennis. Nike quindi promossa a pieni voti in quel di Melbourne. (Chiara Gheza)

Collezione Adidas

Chi scrive è dell’idea che la canotta non ha residenza in un guardaroba maschile di tennis. Ma Nadal l’ha sdoganata ormai un decennio fa e bisogna farsene una ragione. Però Rafa almeno le sue canotte le ha sempre riempite bene, con i pettorali, i bicipiti e tutti gli altri muscoli che si ritrova nella parte superiore del corpo. Una roba non da tutti, bisogna ammetterlo. Non da Zverev quantomeno. Con questo smanicato già di per se poco aderente, il tedesco è sembrato uno spaventapasseri, con tanto tessuto che penzola da tutte le parti. La sua pallida carnagione ha peggiorato ulteriormente le cose, matchandosi malissimo con il bianco sporco. Nell’insieme il colpo d’occhio è tremendo. Poi vedi lo stesso outfit indossato dal pompato e “abbronzato” Micheal Mmoh e cambi decisamente idea. Caro Sascha per lo smanicato ci vuole un “fisico bestiale”, come cantava Luca Caroni. E tu, dispiace dirlo, ma non ce l’hai e non ce l’avrai mai. Nonostante le ore passate in palestra a sollevare i pesi. Il buon gusto è anche saper riconoscere i propri limiti.

In realtà, Zverev a parte, il marchio delle tre strisce ha fatto centro con la sua collezione. Come d’altronde è spesso capitato negli ultimi slam. Nella sua semplicità, il completo di Tsitsipas è assolutamente perfetto per gli Australian Open. Maglietta giallo lime a creare un contrasto che più netto non si può con l’azzurro dei campi. Pantaloncini verde militare con una bella trama semi trasparente a richiamare il colore della maglietta e rendere un pò più sopportabile il caldo australiano. Tutto molto lineare ma di grande impatto visivo. Promosso in pieno. Meno efficaci ma comunque gradevoli i completi riservati dal brand tedesco alle sue tenniste donne, tra le quali la semifinalista del torneo Muchova. Il lime cede il posto al blu avio come colore principale. Il taglio della canotta è fin troppo classico. Un buon compitino insomma. (Valerio Vignoli)

Collezione Asics

Fresco ed elegante l’outfit Asics indossato dalla finalista dell’Australian Open Jennifer Brady. Si tratta di un abitino estremamente classico e semplice ma molto delicato grazie alla tinta azzurro pastello. Il gonnellino è a piegoline appena accennate ma pur sempre ampio e leggero. La parte superiore è una canotta semplicissima e comoda, dello stesso colore. Perfetto, insomma, per rappresentare lo spirito dello slam ‘Aussie’: allegro, classico e moderno al tempo stesso e grazioso.

Molto più grintosa invece la versione per i ragazzi. Uno dei beniamini australiani, Alex De Minaur, indossa un completo di un bel blu notte ma brillante, attraversato, per quanto riguarda la T-Shirt, da due fasce ondulate, una color giallo intenso e l’altra celeste. Insomma, un omaggio ai colori dell’Australian Open. I pantaloncini sono invece a tinta unita, mentre i polsini e le scarpe sono anch’esse gialle. Vivace e grintoso al punto giusto. (Laura Guidobaldi)

Collezione Fila

Per questo inizio di stagione 2021, Fila ha voluto puntare sull’essenzialità. Ashleigh Barty indossa un completo estremamente semplice e standard: canotta bianca leggermente lunga che scende su un gonnellino blu notte, dritto, stretto e corto. Comodo e senza tempo, ma non troppo originale. Lo stesso concetto vale per i ragazzi: Schwartzman indossa degli shorts blu notte e una semplice T-Shirt bianca. Tuttavia, per quanto riguarda l’outfit del simpatico tennista argentino, vi è una nota di colore supplementare, grazie alla tinta verde acqua – le fasce orizzontali sulla parte bassa della maglietta, i polsini e il cappellino. Fine e rinfrescante. (Laura Guidobaldi)

Stan Wawrinka – Yonex

Decisamente carismatico l’outfit indossato da Stan Wawrinka, che celebra i 75 anni di Yonex. Eppure, apparentemente, non presenta niente di speciale. In realtà, le due fasce orizzontali sulla polo, verde smeraldo e celeste – con gli stessi colori che orlano lo scollo a ‘V’ e il colletto – su un fondo bianco candido della polo stessa e dei pantaloncini, rendono la mise dello svizzero fresca e carismatica. Un completo di carattere, insomma, ma senza strafare. E poi rappresenta benissimo il tennis di Stan the Man: gesti puliti e classici, che si accendono all’improvviso con energia esplosiva. (Laura Guidobaldi)

Milos Raonic – New Balance

Diciamocela tutta: Raonic è uno dei peggiori modelli possibili sul tour. Ha una lampante sproporzione tra gli arti inferiori e il busto che rende particolarmente complesso trovargli qualcosa che gli stia realmente bene. Per di più, non ce ne voglia la sua ragazza, ma si è presentato a questi Australian Open probabilmente con qualche chilo di troppo sulla sua già massiccia struttura fisica. New Balance, marchio di cui da anni è il testimonial principale, con lui ha sempre osato. Con le fantasie ma soprattutto con i colori. Talvolta eccedendo un pò. Come non ricordare ad esempio i calzini abbinati alle scarpe arancioni sfoggiati dal canadese proprio a Melbourne nel 2016, anno in cui arrivò fino in semifinale? New Balance ci è ricascata anche quest’anno con un completo alquanto rivedibile. Ad una sobria pollo grigio scuro sono accostati dei pantaloncini salmone a righe, a loro volta in pendent con le scarpe. Un match azzardato al quale poi viene aggiunto un tocco di confusione con i calzini bianchi e la bandana celeste. L’impressione generale è di una serie di parti di un puzzle messe insieme a casaccio. Bocciato senza appello. (Valerio Vignoli)

Bonus off-court: Barbara Schett

Per finire, alcune considerazioni sulla bravissima conduttrice Barbara Schett che, per due settimane, ha allietato la visione dei match down under commentandoli su Eurosport con la sua nota competenza e grazia, insieme al suo ormai storico partner televisivo Mats Wilander. Di solito la bella ex tennista austriaca è sempre molto classy, pur mantenendo uno stile alquanto semplice. Per l’Australian Open 2021 invece ha puntato ad una scelta particolarmente casual. Poteva essere un’idea originale ma, forse, ha un po’ esagerato con le gonne nere di pelle, abbinate a stivaletti scuri con i tacchi a spillo e T-Shirt o camiciette, anch’esse dalle tonalità scure. Insomma, non proprio il massimo dal punto di vista estetico. L’alternativa consisteva spesso in jeans molto attillati, color grigio chiaro, beige o nero, leggermente sfilacciati alle caviglie, abbinati a giacche molto larghe (spesso bianche), dal taglio anni ’80, oppure a camiciette a maniche lunghe infilate nei jeans. Uno stile dinamico e grintoso, certo, ma che non rende molta gustizia alla grazia della bella Barbara. (Laura Guidobaldi)

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