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Chiusura delle spiagge in Thailandia, salva soltanto la celebre Maya Bay

Logo Easyviaggio Easyviaggio 20/03/2018 Sara Ferramola

Diventata una delle mete turistiche per eccellenza, la Thailandia prende delle misure di sicurezzaper salvaguardare il patrimonio naturale delle sue isole, visto il numero dei turisti che ogni anno invadono spiagge celebri. Tra queste spicca quella di Maya Bay sull'isola di Phi Phi, la quale ha raggiunto una popolarità tale che è diventata la destinazione regina per le grandi agenzie turistiche e per i viaggiatori solitari in cerca di pace e natura. Soprattutto dopo l'uscita del film The Beach, diretto da Danny Boyle con un giovane Leonardo diCaprio protagonista, sembrerebbe, secondo dati disponibili, che abbia raggiunto 5000 presenze al giorno. Tale invasione di turisti ha portato la Thailandia a prendere delle decisioni drastiche per la chiusura di numerose spiagge.

Phi Phi Island in Thailandia © iakov/123RF Phi Phi Island in Thailandia

Si temeva che anche la spiaggia di Maya Bay sarebbe stata coinvolta nella chiusura temporanea, in virtù della sua popolarità; ma la notizia è stata smentita. L'ente del turismo precisa che in effetti è in corso la chiusura stagionale annuale di alcuni parchi nazionali, ma non di Maya Bay. Interessa spiagge turistiche dei parchi nazionali Mu Ko Surin e Mu Ko Similan oltre ai siti di immersione Ko Hin Daeng, Hin Muang, Ko Ha, Ko Rok e Hat Chao Mai e alle isole di Lipe, Adang e Rawi. E anche se per ora Maya Bay rimarrà aperta ai visitatori, molto probabilmente a cambiare saranno le modalità di accesso alla spiaggia.

Thon Thamrongnawasawat, esperto in materia, dall'Università di Kasetsart di Bangkok riferisce a Traveller.com: "Una soluzione ideale è una chiusura permanente che non è possibile a causa del nostro affidamento su reddito di turismo." Il turismo in Thailandia è esploso nei recenti anni e nel 2018 il paese si aspetta di dare il benvenuto record a 37.5 milioni di turisti.

Tutto questo per proteggere e recuperare, ogni anno, lo sviluppo naturale di flora, fauna e barriera corallina che vengono stressati dal turismo massivo. Quello che più preoccupa è il fenomeno del rapido decadimento della barriera corallina minacciata dal cemento degli hotel sul mare, dagli ancoraggi delle migliaia di imbarcazioni che fanno avanti e indietro dalla vicina Phuket e dalle tonnellate di rifiuti di plastica gettati in mare ogni giorno.

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