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“Faccio spuntare sotto l’asfalto la natura che ci manca”

Logo HuffPost HuffPost 11/06/2021 HuffPost
Street Art - Energy Box © Fornito da HuffPost Street Art - Energy Box

(di Mauro Garofalo)

Da 20 anni Paolo Bordino, in arte Pao, disegna alberi e animali, “pianta” natura in città. A modo suo, con la street art: “Lo spazio urbano è cambiato”, racconta. “Vent’anni fa sono sceso in strada a dipingere perchè vedevo che quello per me era spazio pubblico, per tutti, veniva privatizzato dalla pubblicità, i luoghi aperti venivano recintati, secondo una logica di controllo. Per anni Milano ha seguito questo andamento. L’idea era riappropriarsi dello spazio, intendere la città non solo come capitale finanziaria, o dei servizi. Avevo in mente la riscoperta dell’agorà. Per questo con altri writer iniziammo a dipingere i muri e a trasformare, in maniera gratuita, quello stesso spazio che vedevamo sottratto alle persone. Volevamo soprattutto che la fruizione delle opere fosse gratuita. Volevamo trasformare la città, renderla inaspettata”.

L’arte di Pao è fatta così: panettoni di cemento trasformati in pinguini, delfini che spuntano da sotto l’asfalto. Una città di animali e piante, un’idea di futuro: “Nelle mie opere ci sono molti animali e piante, poco l’uomo: voglio portare il tema della protezione e della riscoperta della natura proprio nel luogo antropocentrico per eccellenza, dove la natura viene esclusa”. I delfini per esempio, ricorda il writer, “li usai per promuovere una campagna del Cts universitario a difesa dei delfini nel Mediterraneo; l’anno scorso a Catania ho disegnato sulla pavimentazione del metrò un enorme maremoto, come evento meraviglioso e terribile. Del resto stiamo perdendo il contatto con l’ambiente, sempre più incentrati su noi stessi. Per me invece i rischi ambientali sono una minaccia esistenziale”.

Delfini a Milano © Fornito da HuffPost Delfini a Milano

Murales al posto dei muri, palazzi come tele, la città come libro di una narrazione più grande, composta da singole storie: “L’arte ha una componente ispirativa, una delle sue qualità più grandi è far vedere alle persone le cose come potrebbero essere. E per farlo usa vari metodi. Uno può essere, come fa Blu (writer di origini marchigiane attivo a Berlino e in tutto il mondo ndr), la denuncia che punta il dito sui difetti, e i riti, evidenzia le paure che la città causa ai suoi stessi abitanti. Oppure l’arte può essere ispirativa, il suo compito allora è far emergere la bellezza, io appartengo a questa seconda tendenza: cerco di essere positivo, ho le mie ansie e le mie paure, ma quanto intervengo in strada voglio portare sollievo e speranza”. 

I piccoli gesti possono determinare il cambiamento: “Penso che la creatività possa essere sviluppata sempre. Si può dotare le persone di un ‘occhio diverso’ a qualsiasi età, inoltre non devi sapere disegnare per forza, l’arte è un approccio al mondo”. In un’epoca che vive di virtuale, Pao ha scelto di lavorare sulla materia: “Il rischio che vedo è il distacco dal reale. È come se vivessimo dentro una grande bolla. Fino a che la bolla cresce sembra vada tutto bene. Quando scoppia, però, i problemi si presentano. Il reale allora serve a questo: a mantenere il contatto con le cose, è un esercizio quotidiano”.

Relationship problem a Como © Fornito da HuffPost Relationship problem a Como

Un esercizio che è in continuo cambiamento perché il nucleo narrativo degli artisti muta al mutare delle stagioni: “Credo sia l’idea stessa di città a essere cambiata, la street art si è evoluta: se guardo me, all’inizio la intendevo come divertimento, poi ricordo venimmo contattati dal mondo della moda, dalla pubblicità e dalle agenzie di comunicazione che ci consideravano cool. Poi venne il tempo delle gallerie, quindi quello delle istituzioni, dei Comuni che usavano la street art per riqualificare a basso costo le loro periferie. Io ho fatto questo percorso, ora svolgo l’attività in maniera professionistica da almeno 15 anni. Nel frattempo, cerco di maturare uno stile senza stravolgerlo, crescendo sempre. Se all’inizio ero puro istinto, poi è subentrato il mestiere. Allo stesso modo, cerco di ritrovare l’occhio del bambino, credo nella ricerca dell’innocenza, nella purezza. Dall’infanzia ho preso lo stile dei fumetti e dei cartoon per disegnare animali e piante”.

Relationship problem a Como

Relationship problem a Como
© Pao

Video: Pioli: "Mi sono sempre sentito al posto giusto" (Mediaset)

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