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Torre di Pisa. Il simbolo del Belpaese che torna a mostrarsi

Logo La Repubblica La Repubblica 01/06/2020 di ARTURO COCCHI

Sydney, un paio di decenni e una pandemia fa. All'alba del turismo globale, un lungo e bellissimo viaggio attraverso l'Australia sta per concludersi. Sulla via tra la ariosa metropoli del New South Wales e il suo aeroporto internazionale, un giovane tassista di origini asiatiche chiede a chi scrive da che parte del mondo provenga.

"Italia"

"Da dove, esattamente?"

"Roma"

L'autista, tra i 20 e i 25 anni, è fulmineo nella controreplica.

"How far is from Rome the leaning tower?"

GUARDA ANCHE: Riaprono anche i monumenti, si torna a salire sulla Torre di Pisa

Incredibilmente, e nonostante la lingua ostile, anche l'interlocutore ha tempi di reazione decorosi.

"La torre pendente è a poco più di 300 chilometri da Roma, pari a tre ore-tre ore e mezza d'auto o treno e a un'ora scarsa d'aereo".

Il tassista racconterà poi di avere parenti proprio nella Capitale e di avere già una visita in programma. E spiegherà che, affetti a parte, il suo obiettivo primario, in quel viaggio, non sarebbero state le innumerevoli meraviglie in riva al Tevere, ma una in riva all'Arno, e nemmeno la prima indiziata. Semmai, Pisa e il suo iconico campanile.

Oggi, alle 10, la Piazza dei Miracoli e la stessa Torre che proprio nei giorni di quel dialogo era stata appena salvata dal temuto crollo da eccesso di pendenza sono tornate visitabili dopo oltre due mesi di chiusura da emergenza pandemica. Una riapertura tra le tante di questi giorni, ma non esattamente una qualunque, data la fama universale di un sito che definire unico al mondo è una diminutio. Il tutto a pochi giorni, a poche ore, da quel fatidico 3 giugno che farà cadere le barriere interregionali e, almeno in teoria, potrebbe assicurare i primi afflussi dall'estero.

© Fornito da La Repubblica

I primi due ad accedere alla piazza sono stati un padre e figlia di 10 anni - pisani, ed era statisticamente quasi ovvio che fosse così -. Alle 12, due ore dopo l'apertura dei cancelli, si contavano appena una sessantina di biglietti venduti, venti dei quali per la Torre. Numeri che avrebbero potuto fare la gioia di un fotografo di architettura che si fosse trovato nei pressi - in sinergia con la bellissima luce -  ma che producono ben altro effetto su chi di quel patrimonio vive. In un anno normale, la Piazza dei Miracoli vede arrivare poco meno di due milioni di ospiti, 1,74 dei quali entrano nel Duomo, gratuito. La Torre registra 565 mila ingressi, il Battistero 663 mila. Cifre che, secondo l'Opera della Primaziale Pisana che gestisce l'area subiranno un crollo tra il 70 e l'80 per cento.

La riapertura era però un punto nodale, anche dal punto di vista dell'impatto psicologico. E così, a Roberto e alla figlia Matilde - i primi due ospiti del dopo pandemia, il presidente dell'Opera, Pierfrancesco Pacini, ha consegnato la prima delle 50 ristampe di un volume storico dedicato al campanile pendente, lo stesso che è poi stato offerto ai successivi 49 visitatori. Se è vero che la folla non c'era, qualche segnale incoraggiante rispetto a un possibile contenimento dei danni c'è stato: ad affacciarsi sulla Piazza dei Miracoli, oggi, oltre ai pisani c'erano anche turisti di prossimità provenienti da Prato, Firenze e Arezzo. Ancora, sul fronte dela prevendita online, per il mese di giugno si registrano diverse prenotazioni da stranieri.

La Torre di Pisa non veniva chiusa da quasi vent'anni. L'ultima volta fu tra il 1990 e il 2001, negli undici anni del grande restauro che ha salvato il Campanile. Mai, a Pisa, avrebbero pensato di dover richiudere il simbolo cittadino - e non solo - così presto, e ancora una volta per un fatto di estrema gravità. "È un momento storico - ha commentato Pierfrancesco Pacini -, paragonabile alla riapertura del 2001. Riaprire i musei e l'arte al pubblico è un messaggio di speranza che vogliamo lanciare al mondo proprio da qui, dalla Piazza che rappresenta la Bellezza, quella bellezza che salverà il mondo, come recita la campagna con la quale ci stiamo rivolgendo al pubblico di tutto il mondo per riportare turisti e visitatori in questo luogo di grande bellezza".

Il sito che secondo TripAdvisor è il nono monumento italiano più riconoscibile al mondo - ma considerando che Roma ne piazza 4 tra i primi otto, Pisa, come singola località, è sesta, dietro appunto alla Capitale, a Milano, Firenze, Venezia e Pompei - è stato naturalmente riconfigurato in funzione delle esigenze di distanziamento. Tra le regole: mascherine per tutti al di sopra dei 6 anni; gel sanificante ovunque; non più di 15 persone per turno nell'ascesa della torre; non più di 150 nella cattedrale, che sarà chiusa al turismo durante le celebrazioni religiose; non più di 100 sia nel Battistero che nel Museo della Torre; 250 nel Camposanto. Ancora norme di regolamentazione degli accessi in biglietteria e all'ingresso dei monumenti.

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