Stai usando una versione precedente del browser. Usa una versione supportata per vivere al meglio l'esperienza su MSN.

Migranti, Vecchio: "Gli italiani (in Svizzera) 'ci rubano il lavoro' e 'minacciano le nostre donne'. Chi vi ricorda?"

In "Cacciateli! Quando gli italiani eravamo noi" (Feltrinelli) Concetto Vecchio racconta le storie degli italiani nella Svizzera degli anni 60, emigrarono lì 2 milioni di lavoratori italiani, ma anche il referendum perso per un soffio con il quale il politico James Schwarzenbach tentò di rimandarne a casa almeno 300mila. Non c'era allora disoccupazione nel paese, ma il referendum fece breccia tra la popolazione svizzera e scatenò un rancore istintivo. Il giornalista scrittore legge alcuni dei giudizi sui nostri connazionali raccolti nelle strade di Zurigo nel 1964 dal regista Alexander Seiler per il suo documentario "Siamo Italliani". Qualche esempio: "Ci rubano i lavori migliori". "Insidiano le nostre donne. Se hai figlie di 16-17 anni devi avere paura". "Occupano i posti letto negli ospedali". "Arrivano in gruppo e non sanno stare da soli". "Sono molto diversi da noi. Ci fanno sentire stranieri in patria". "Ostruiscono l'entrata dei supermercati e non comprano niente". "La storia ha delle regolarità e questa vicenda dovrebbe farci riflettere. Ho sentiro urgenza di scrivere per un dovere morale verso una vicenda dimenticata. Dobbiamo ricordarci sempre di quando i poveri eravamo noi", spiega l'autore del libro. In redazione Giulia Santerini

SUCCESSIVO

SUCCESSIVO

Altro da RepubblicaTV

Altro da RepubblicaTV

Video di oggi

image beaconimage beaconimage beacon